L’AQUILA – ”Desta sconcerto e preoccupazione se non addirittura scandalo la decisione della dirigenza della Asl numero 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila di chiudere il servizio dietetico ambulatoriale del presidio ospedaliero San Salvatore, togliendo di fatto un servizio strategico e necessario a tutti i residenti nel nostro territorio”.
Lo afferma il segretario provinciale della Uil-Fpl Simone Tempesta.
Il sindacalista ricorda che “il servizio dietetico ambulatoriale era aperto dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 14 ed erogava servizi a tutti gli utenti che necessitavano di diete adeguate al loro stato di salute, come pazienti diabetici, donne in gravidanza, pazienti che recandosi in ospedale per effettuare un check-in regime di day-hospital risultavano necessitare di diete adeguate ad esempio ridotto o aumentato apporto proteico, ipo o iper lipidiche, ipo o iper proteiche, aumentato o ridotto regime calorico”.
”Il servizio dietetico, in più, era a disposizione di tutti i nostri concittadini che – aggiunge Tempesta – volendo effettuare una dieta per diminuire di peso in modo serio e controllato, si fossero recati al servizio muniti di richiesta al solo costo di 15 euro, costo comprensivo di dieta redatta da dietiste sotto la supervisione di un medico e quattro controlli peso successivi”.
”Da mettere in risalto – prosegue la Uil-Fpl – che tale servizio nel corso del 2011 ha effettuato circa 815 diete e 3.100 controlli, ai quali vanno sommati i 343 controlli e le 200 diete del servizio di diabetologia già chiuso nel corso dell’anno, con notevoli introiti per le casse della Asl a costo zero”.
Un grosso disagio per gli utenti, sottolinea Tempesta, perché ”ora saranno costretti a rivolgersi necessariamente a libero professionisti con costi circa 10 o 15 volte superiori per ogni controllo o visita a quelli praticati dal servizio pubblico, con notevole incidenza sui già precari bilanci famigliari”.
Le difficoltà maggiori saranno per molte donne in gravidanza, pazienti con disfunzioni alimentari, operati o con patologie particolari e i diabetici devo necessariamente seguire rigorosi regimi alimentari sotto controllo continuo.
”Viene da chiedersi – conclude Tempesta – quali sono le ragioni strategiche che spingono i dirigenti della Asl a chiudere un servizio efficiente e necessario; come può la Asl trarre vantaggio da tale chiusura, e come faranno gli utenti a pagare esose parcelle dei privati”.





