CHIETI -La nave Oceans Viking della organizzazione non governativa francese Sos Mediterranée, dovrà rimanere in stato di fermo amministrativo 20 giorni nel porto di Ortona, per aver violato il cosiddetto decreto Piantedosi, che riguarda i salvataggi in mare e impone alle imbarcazioni di arrivare al porto assegnato, senza più bloccarsi per ulteriori soccorsi, appena ricevuta l’indicazione dell’approdo.
E’ quello che avvenuto con il salvataggio dei 128 migranti tra cui 4 donne e 10 minori non accompagnati, provenienti per lo più da Siria e Bangladesh, ma anche di Eritrea, Etiopia, Sudan, Pakistan Egitto e Palestina, sbarcati al porto di Ortona, due notti fa. il sesto sbarco in Abruzzo da gennaio. I migranti dopo le visite mediche e la identificazione, sono stati accolti in una tensostruttura montata nel porto, e sono stati consegnati i pasti caldi e i vestiti puliti. A coordinare tutte le operazioni la prefettura di Chieti. Ottanta migranti sono stati trasferiti nei centri di accoglienza in Abruzzo, la restante parte in Puglia e Molise.
I primi due soccorsi sono avvenuti venerdì sera, al largo della Libia. Sono state salvate 33 persone a bordo di un’imbarcazione in vetroresina: nessuna di loro indossava un giubbotto di salvataggio. Dopo 4 ore, la Ocean Viking ha soccorso 34 naufraghi su una barca in difficoltà. Come raccontato dagli stessi soccorritori, i sopravvissuti presentavano gravi ustioni e sintomi di intossicazione. Uno di loro è collassato poco dopo essere salito sulla nave dell’organizzazione umanitaria. I 67 naufraghi sono stati immediatamente assistiti dalle squadre di Sos Mediterranee.
A seguire, una nuova operazione della Ocean Viking, che ha tratto in salvo 61 persone su una barca di legno in pericolo in acque internazionali sempre al largo della Libia.





