ORTONA – Tra i venti comuni della provincia teatina che nella prossima primavera rinnoveranno la propria amministrazione comunale c’è anche Ortona (circa 23.900 abitanti con circa 16.000 votanti) dove, già da questo autunno, i partiti hanno aperte le grandi manovre per individuare candidato sindaco e uomini da mettere in lista.

L’attuale sindaco, l’esponente del Pdl Nicola Fratino, sta per concludere il suo secondo mandato e, dunque, la prossima volta non potrà ripresentarsi. Il centrodestra sta cercando il miglior sostituto possibile ma, rispetto al centrosinistra che ha già scelto il candidato sindaco, si trova certamente più indietro.

Due per adesso i nomi che sembrano avere diverse chances di aspirare alla candidatura a sindaco: l’assessore provinciale al Turismo e capogruppo Pdl in Comune, Remo Di Martino, e il presidente del Consiglio comunale, Tommaso Cieri. Si tratta di due personaggi con una lunga storia politica ad Ortona. Entrambi avvocati e soprattutto entrambi del Pdl.

Ma c’è anche un terzo nome che potrebbe essere spendibile come candidato sindaco. È quello di Giulio Napoleone, ex direttore generale del Comune (contratto chiuso a novembre scorso) anche lui del Pdl cui è approdato dopo l’esperienza nel Movimento civico che era confluito in Forza Italia e poi appunto nel Pdl. 

Di Martino, Cieri e Napoleone, costituiscono in effetti le tre anime del Pdl ortonese e ora si dovrà vedere come il partito ha intenzione di conciliare le tre diverse posizioni, cosa che non è riuscito a fare alle ultime elezioni per due centri importanti della provincia come Lanciano e Francavilla, aprendo le porte alla vittoria del centrosinistra.

Dall’altra parte la situazione è certamente più a buon punto, anche se non mancano problemi ancora da risolvere. Il centrosinistra, infatti, ha deciso di risolvere la questione del candidato sindaco attraverso lo strumento delle primarie svoltesi, lo scorso 13 novembre.

Vi hanno partecipato circa 4.000 persone (ovvero circa un quarto degli ortonesi aventi diritto al voto). Tra i quattro candidati in sfida (Enzo D’Ottavio ed Enzo Tucci del Pd, Patrizio Marino e Giannicola Di Carlo, espressione del resto dei partiti che hanno partecipato alle primarie, ovvero Sel, Rifondazione, Verdi e Socialisti) ha avuto la meglio D’Ottavio.

Sarà dunque il medico generico ortonese il candidato sindaco della coalizione che, però, non vede al suo interno l’Italia dei valori e che sta ancora lavorando per allargare lo schieramento, magari anche all’Udc.

Non è escluso che anche nel centrodestra si possa ricorrere ad uno strumento simile a quello delle primarie. Per il momento si sta pensando, però, non a primarie di coalizione, ma a primarie tutte interne al Pdl, visto che i tre possibili candidati che sono usciti fuori fino ad ora sono tutti del Pdl.