TERAMO – Quale università scegliere e in base a quali criteri? Cosa posso fare dopo la laurea, quale attività imprenditoriale posso mettere in campo e con quali mezzi?

A queste domande intende rispondere il servizio di orientamento messo in campo dall’Azienda per il diritto allo studio universitario (Adsu) di Teramo, in stretta collaborazione con l’Università,  rivolta, “in entrata”,  agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, non solo della provincia teramana, e nello stesso tempo ai neolaureati, “in uscita”, per l’assistenza in particolare all’autoimprenditorialità. Con incontri ed eventi mirati, il prossimo a Vasto, il 28 febbraio, in occasione del “Salone dello studente”, a cui prenderanno parte anche le Università D’Annunzio e dell’Aquila, insieme alle relative Adsu.

Ne abbiamo parlato, nell’intervista, con la presidente dell’Adsu di Teramo, Manuela Divisi, docente e dirigente scolastico, in carica da febbraio 2025, affiancata dal direttore Renata Durante in carica dalla metà di ottobre 2024, dopo aver lasciato la carica di direttore del dipartimento Lavoro e Sociale della Regione Abruzzo.

“Quest’anno l’Adsu sta mettendo a punto una attività di orientamento davvero molto capillare e molto importante – esordisce Divisi -: in entrata, rivolta cioè agli studenti della scuola secondaria di secondo grado, che si apprestano ad una scelta fondamentale per la loro vita, quella dell’università da frequentare, e un orientamento in uscita, rivolta agli universitari che dopo la laurea si affacceranno al mondo del lavoro”.

Un’attività è iniziata già dall’anno scorso nell’ambito del progetto  Adsu Pro Ter,  finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con target la popolazione studentesca delle aree interne della provincia di Teramo.

“In qualità di docente e dirigente scolastica mi rendo conto che i ragazzi al termine della scuola secondaria di secondo grado si trovino veramente di fronte ad una scelta molto difficile che influenzerà il loro futuro. Quindi vogliamo fare in modo che attraverso un nostro supporto in qualche modo studenti possano fare una scelta consapevole, che tenga conto non solo delle loro passioni, dei loro interessi, delle loro propensioni ma anche ad un eventuale sbocco poi sul mondo del lavoro perché chiaramente è un dato che non deve essere assolutamente trascurato”.

Passione e pragmatismo, un equilibrio e una sintesi non sempre facile da ottenere, e commenta ancora la presidente, senz’altro bisogna seguire le proprie passioni perché il percorso accademico è lungo, tortuoso, difficile e occorre un reale interesse per ciò che si studia, perché altrimenti tutto diventa molto più difficile e questo poi può portare all’abbandono, fenomeno che purtroppo ha in Italia percentuali molto alti. Detto questo, occorre prendere anche in considerazione anche le potenzialità che un determinato percorso di studio può offrire poi in termini di sbocco professionale”

Per quello che riguarda invece l’orientamento in uscita l’Adsu sta organizzando un incontro che si terrà breve, e anticipa Divisi “il focus sarà in  particolare sull’autoimprenditorialità, illustrando i fondi regionali, nazionali ed europei a cui si può attingere per avviare una attività, fornendo gli elementi per trasformare un’idea in una impresa, che poggi su solide basi”.

Tra le opportunità i bandi del Fondo sociale europeo, l’Fse, rivolto ai giovani tra i 18 e i 35 anni, che premieranno le idee progettuali migliori,  quelli del progetto nazionale Io Resto al Sud, illustrato dalla società Sviluppo Lavoro Italia e le iniziative messe in campo da Adecco, Adecco ‘azienda leader nei servizi di gestione delle Risorse Umane, specializzata nel facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

“Importante è anche il dare spazio a testimonianze dirette da parte di giovani imprenditori che hanno iniziato delle attività coronate da successo, perché è importante anche l’aspetto psicologico e motivazione, infondere ottimismo in giovani che si affacciano per la prima volta al  mondo del lavoro e delle professioni”, conclude la presidente Divisi.