L’AQUILA – È stato arrestato ieri dal personale della squadra Mobile dell’Aquila Mohammed Arroubi, 31 anni, di origini marocchine e residente a Luco dei Marsi (L’Aquila), nell’abito dell’operazione denominata “Karkouba”, che si era conclusa con 27 ordinanze di custodia cautelare il 3 luglio 2013. 

Il ruolo ricoperto dal marocchino nell’ambito dell’attività degli investigatori della sezione Antidroga della squadra Mobile della questura del capoluogo era quello di capo di un’associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti operativa a Luco dei Marsi. 

Base dell’attività illecita, la sua abitazione dove le dosi venivano confezionate. 

Lo spaccio avveniva nei bar, nei parcheggi, nei pressi di ristoranti anche attraverso appuntamenti telefonici con gli acquirenti. Con la complicità e collaborazione della moglie Khatima Bricha, marocchina già arrestata il giorno stesso dell’operazione, e di familiari e connazionali. 

Arroubi, che si era rifugiato in Marocco, si è presentato spontaneamente presso gli uffici del commissariato di Avezzano (L’Aquila) accompagnato dall’avvocato Mauro Ceci del Foro dell’Aquila e successivamente è stato rinchiuso presso il carcere ‘San Nicola’ di Avezzano.

Ancora ricercati due fratelli di Mohammed Arroubi.