OPERAIO MORTO SUL LAVORO ALL’AQUILA: DUE INDAGATI, OGGI L’AUTOPSIA

CONTESTATI L'OMICIDIO COLPOSO E LA VIOLAZIONE DI NORME ANTIFORTUNISTICHE AL RESPONSABILE LEGALE DELL'AZIENDA E AL TITOLARE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE. AFFIDATA A UN PERITO LA RICOSTRUZIONE DELLA DINAMICA DELLA TRAGEDIA

L’AQUILA – Nuovo passo avanti dell’inchiesta dei carabinieri della stazione di Paganica (L’Aquila) dopo il tragico incidente sul lavoro nel capannone dell’azienda Hca, nel nucleo industriale di Bazzano, nel quale è morto lunedì mattina, Marco Rocchini, aquilano, 49 anni. La Hca è una ditta specializzata nel taglio di nastri in alluminio.

Il sostituto procuratore della Repubblica, Guido Cocco, ha firmato due avvisi di garanza per omicidio colposo e violazione delle norme contro gli infortuni sul lavoro nei confronti di C.S., nella veste legale rappresentante della azienda, e D.M.M, persona esterna all’azienda ma con l’incarico di responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Si tratta di un consulente del datore di lavoro esperto nella gestione di queste problematiche. Accuse, ovviamente, tutte da provare, con avvisi intesi solo come atto dovuto per consentire agli indagati la nomina in tempo utile di consulenti e legali.

Lo stesso pm, che ha ordinato l’autopsia per mercoledì mattina, esame che sarà eseguito dal dottor Giuseppe Calvisi, ha nominato un perito che dovrà ricostruire la dinamica della tragedia circa il cattivo funzionamento del carrello elevatore (o muletto) che ha travolto e ucciso l’operaio che stava lavorando. L’uomo, più in particolare, è deceduto sul colpo dopo essere stato schiacciato da un pesante carrello elevatore che lo ha spinto contro una bobina mentre lui era a terra. Inutili i soccorsi dei colleghi di lavoro e poco dopo degli addetti del 118.

Le indagini  su questa tragedia sono affidate ai carabinieri della stazione di Paganica coordinati dal luogotenente Nunzio Gentile. Ma esiste anche una indagine parallela degli ispettori del lavoro.

Si tratta di un incidente che ha suscitato l’indignazione dei sindacati e dei politici di tutti gli schieramenti che hanno espresso vicinanza alla famiglia ma anche la riprovazione sul fatto che non si ferma in Abruzzo la scia di questi gravissimi episodi.

 

RIPRODUZIONE RISERVATA



Intanto...