L’AQUILA – Non sanno cosa succederà con il passaggio al digitale e da cinque mesi è come se la nuova proprietà di OndaTv, che ha sede a Sulmona (L’Aquila), si sia dimenticata della redazione del capoluogo abruzzese.

Sono questi i motivi che hanno portato i due dipendenti assunti, insieme al gruppo di collaboratori della redazione aquilana, a dimettersi.

”Tra circa due mesi – ha spiegato questo pomeriggio nella sede dell’Ordine dei giornalisti la responsabile della redazione aquilana, Germana D’Orazio  – è previsto il passaggio dall’analogico al digitale e non sappiamo ancora nulla di come OndaTv si sta organizzando. Noi della redazione dell’Aquila siamo all’oscuro di tutto”.

”Ma quello che ci preoccupa di più – ha aggiunto D’Orazio – è che da cinque mesi non riusciamo a incontrare la nuova proprietà (Pasquina Schiappa, ndr), e quindi non riusciamo proprio a interloquire”.

D’Orazio ha ricordato che ”per l’ex editore Gino Presutti, scomparso a gennaio 2011, la redazione del capoluogo abruzzese era il fiore all’occhiello dell’emittente. Invece non ora riusciamo ad avere più contatti”.

La redazione aquilana si è organizzata in una cooperativa per affrontare il passaggio al digitale: ”avevamo un accordo con la nuova proprietà, che aveva verbalmente dato un parere positivo alla cosa. Ora però è impossibile raggiungerla. Siamo stati costretti quindi a interrompere da una settimana le nostre trasmissioni”.

La richiesta della redazione aquilana di Ondatv è che ”vengano date almeno le nostre spettanze. Vogliamo anche ringraziare per tutti i messaggi di solidarietà ricevuti. Per il momento siamo fermi, ma abbiamo già ricevuto altre offerte che stiamo valutando”.

È probabile che ci siano degli strascichi molto pesanti, dopo le dimissioni dei dipendenti e dei collaboratori aquilani di Ondatv.

D’Orazio è molto dispiaciuta dell’epilogo della storia aquilana dell’emittente televisiva che nel 2007 si era collocata in via Sallustio, per poi trovare una sede in un container, subito dopo il terremoto, e infine un appartamento in via Acquasanta.

“Abbiamo cercato più volte di incontrare la nuova proprietà – ha dichiarato Vanni Biordi, uno dei collaboratore della redazione  – ma senza riuscirci. A novembre mi sono recato a Sulmona con la responsabile. Sembrava, almeno a parole, d’accordo con noi. È mancata la volontà, vuol dire che andremo avanti diversamente. Vogliamo andare avanti perché con il digitale c’è spazio per tutti”.

La redazione di OndaTv ha voluto ringraziare “tutte quelle persone che seguivano le trasmissioni e soprattutto il vecchio editore Presutti che ha dato la possibilità di aprire la redazione nel capoluogo”.

L’Aquila ha perso, per ora, un’altra voce dell’informazione. (s.cas.)