PESCARA – Un uomo di 53 anni, Nicola Bucco, è stato trovato morto, in una pozza di sangue, all’interno di un appartamento in via Leopardi, in pieno centro a Pescara.
A scoprire il cadavere è stato un conoscente. Secondo una prima ricostruzione la porta, trovata semisocchiusa, non presenta segni di effrazione e Bucco avrebbe aperto a una persona di sua conoscenza perché gli inquirenti hanno trovato una pentola su un fornello ancora acceso.
L’uomo, che avrebbe precedenti, nell’ultimo periodo risulta lavorasse per la manutenzione stradale e viveva nell’ appartamento da non più di due-tre mesi.
Sul posto gli uomini della squadra mobile diretti da Pierfrancesco Muriana.
Il caso è seguito dal pm Gennaro Varone. Al momento si procede per omicidio. A breve è previsto un mini-vertice in Procura tra Forze dell’ordine e magistrato.
IL PM: TRE COLTELLATE, QUELLA MORTALE ALLA GOLA
L’uomo assassinato è stato raggiunto da tre coltellate di cui una mortale alla gola.
Gli altri due colpi all’addome e alla gamba.
Lo ha riferito il pm Varone al termine della ricognizione nell’appartamento di via Leopardi dove è stato trovato il corpo della vittima.
Disposta l’autopsia che verrà effettuata domattina dal medico legale Cristian D’Ovidio.
“Al momento possiamo fare solo congetture, non c’è nessuna pista definita”, ha detto prima di andare via il pm Varone.
QUESTORE CONFERMA, E’ OMICIDIO
Il questore di Pescara, Paolo Passamonti, uscendo dal seminterrato dove è stato trovato morto Bucco ha confermato che “purtroppo si tratta di omicidio”.
Il questore ha riferito che l’uomo “era in un lago di sangue ed è stato ucciso probabilmente con un’arma da taglio”.
A questo punto “le indagini stanno seguendo ogni tipo di pista”.
Il lavoro degli investigatori non è ancora concluso. I rilievi sono tuttora in corso.
MOGLIE E AMICO CONVOCATI IN QUESTURA
Moglie della vittima e l’amico che ne ha trovato il corpo sono in Questura per rispondere alle domande del capo della Squadra Mobile, Pierfrancesco Muriana.
Davanti l’abitazione di via Leopardi, intanto, è presente anche il Questore di Pescara, Paolo Passamonti.
Uno dei parenti di Nicola Bucco, giunto sul posto ha gridato: “L’hanno ucciso gli albanesi”.





