BOLOGNA – “Lo Stato ha abbandonato mio padre, che aveva una scorta fino a pochi mesi prima di essere ucciso, fino al novembre del 2001. Per cui penso che il fatto che gli sia stata tolta senza motivo o comunque con una grande sottovalutazione del pericolo sia una cosa molto grave”. 

Così il figlio di Marco Biagi, Lorenzo, è tornato sul caso della mancata scorta al giuslavorista ucciso a Bologna dalla Nuove Br il 19 marzo del 2002. 

“Spero – ha aggiunto a margine del ricordo del padre a pochi metri dal luogo dell’omicida – che questo non capiti più ad altre persone o altre figure come lui”.