ALBA ADRIATICA – Indagini serrate da parte dei carabinieri per individuare i responsabili dell’omicidio di Leven Ferra, l’albanese di 30 anni senza un lavoro fisso che ieri pomeriggio è stato freddato a distanza ravvicinata mentre era seduto a un tavolino del bar Md di Alba Adriatica (Teramo).
Potrebbe essere stato un solo colpo di pistola alla testa a uccidere l’uomo, e non due come si riteneva in un primo momento.
Ad accertarlo sarà l’autopsia affidata ai medici legali Giuseppe Sciarra e al professor Vittorio Fineschi, del dipartimento di Medicina legale degli Ospedali riuniti di Foggia.
Da quanto emerge negli ambienti investigativi l’omicidio sembra più un’esecuzione che un delitto nato all’interno di una discussione.
Ferra, che aveva precedenti penali per violenza sessuale e reati contro il patrimonio, stava bevendo una birra al bar con il connazionale H.P. (23), quando si è trovato di fronte due o tre albanesi che volevano qualcosa da lui.
Si trattava di una richiesta legata probabilmente allo spaccio di droga o al racket della prostituzione.
Un breve parapiglia, poi l’uccisione. H.P. è riuscito a sfuggire alla mattanza, ferito gravemente a un polmone da una coltellata: è ora ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Teramo dopo avere subìto un delicato intervento chirurgico all’ospedale di Giulianova (Teramo).






