CHIETI – “A dispetto dei santi si può anche decidere, ma contro nove Regioni politicamente la vedo abbastanza dura per il governo”.
E’ questo l’ottimismo della ragione che l’assessore regionale all’ambiente Mario Mazzocca, di Sinistra ecologia e libertà, contrappone alla doccia gelata del parere positivo della Commissione Valutazione di Impatto Ambientale nazionale (Via) al contestatissimo progetto Ombrina Mare 2 , piattaforma petrolifera che la Medoilgas Italia, vorrebbe realizzare al largo della costa dei trabocchi per produrre 40 milioni di barili di greggio e 6,5 miliardi di metri cubi di gas estraendo a 20 metri di profondità.
Parere positivo, seppure con numerose prescrizioni, che ha provocato già la rabbiosa reazione di associazioni ambientaliste, comitati, operatori turistici, amministrazioni locali, parlamentari abruzzesi di destra, centro e sinistra.
Il parere positivo del Via fa seguito all’approvazione dei contestatissimi articoli 37 e 38 del Decreto Sblocca Italia, che vanno a favore dei progetti petroliferi, semplificando le procedure e soprattutto accentrando il potere autorizzativo dalle Regioni al Ministero dell’Ambiente.
Contro lo Sbocca Italia l’Abruzzo ha fatto ricorso alla Corte costituzionale, assieme ad altre otto Regioni, ed è su questo aspetto che Mazzocca individua il punto di forza contro Ombrina mare 2 e la petrolizzazione dell’Adriatico, contro cui non ci sono solo “comitatini”, come ha una volta li ha definiti il premier Matteo Renzi.
“Il Governo – conferma Mazzocca – non potrà ignorare la ferma opposizione di una parte consistente del Paese e degli enti locali. L’Abruzzo, come le altre Regioni, ribadirà la sua irremovibile contrarietà in tutte le sedi”.
Mazzocca invita poi a non sopravalutare il parere della Via, che “non significa affatto un via libera all’opera, è solo un parere tecnico”.
La partita insomma, per l’assessore resta apertissima, e le prossime settimane annuncia che “le dedicheremo, con i nostri esperti ad approfondire il parere della Via che contiene molte prescrizioni, ed arrivare così preparati alla conferenza dei servizi”.





