ROMA – C’era anche l’atleta teramana Gaia Sabbatini oggi a Palazzo Chigi, dal presidente del Consiglio Mario Draghi, insieme agli azzurri campioni d’Europa.
Presenti nel cortile di Palazzo Chigi le azzurre dell’atletica under 23.
“Abbiamo tanta voglia di vivere altre notti magiche”, ha detto Draghi, concludendo il suo intervento alle celebrazioni a Palazzo Chigi per gli Europei e la finale di Wimbledon e facendo i suoi auguri alla squadra di atleti italiani che parteciperà alle Olimpiadi di Tokyo quest’estate.
“Giornata meravigliosa sicuramente per lo sport italiano e il Paese intero. Felice di rappresentare questo meraviglioso mondo. Oggi tre di queste federazioni ci hanno reso ancora più orgogliosi di sentirci italiani, la Figc e Gravina, la Fit Binaghi e la Fidal e Mei. Tre Federazioni che rappresentano qualcosa di diverso da tutte le altre”, ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò.
“I risultati della Nazionale che ha vinto l’Europeo, la meravigliosa prestazione di Berrettini e quelle dei giovani azzurri dell’atletica fanno da preludio ai Giochi di Tokyo dove quella azzurra sarà la spedizione più numerosa di sempre e questo è di buon auspicio, è come se ci avessero dato il testimone. Oggi più che mai si sente con lo sport e per lo sport”, ha aggiunto Malagò.
In un aeroporto di Fiumicino che vibra ancora per il trionfale rientro degli azzurri del calcio campioni d’Europa, ci sono stati in tarda mattinata applausi meritati anche per gli azzurri protagonisti e primi, per la prima volta nella propria storia in 13 edizioni, nel medagliere dei campionati Europei di Atletica under 23 disputati a Tallin, in Estonia.
Rientrati via Stoccolma, allo scalo romano spiccano quattro delle sei medaglie d’oro conquistate: Dalia Kaddari (200), Simone Barontini (800), Gaia Sabbatini (1500), Alessandro Sibilio (400 ostacoli).
“Abbiamo visto la finale degli Europei tutti insieme ieri sera ed abbiamo festeggiato alla grande: che emozioni, un momento tutto d’oro per lo sport Italiano: ed ora ci aspetta Tokyo!! “, hanno detto Sabatini, Barontini e Sibilio, prima di una foto di gruppo e del rompete le righe. Una spedizione, in larga parte arrivata a Fiumicino, mai vista con tanti promettenti atleti azzurri che a poche settimane dalle Olimpiadi di Tokyo hanno confermato, e se possibile incrementato, il loro valore.
L’Italia del vice DT Antonio Andreozzi ha conseguito il primo posto con 13 medaglie, di cui 6 ori (con anche Nadia Battocletti nei 5000 e Andrea Dallavalle nel triplo), 5 argenti e 2 bronzi. Addirittura sette di queste medaglie sono arrivate ieri, nella giornata finale della rassegna continentale, che ha portato in dote ben quattro ori. Gli argenti sono Eloisa Coiro (800), Marta Zenoni (1500), Anna Arnaudo (10.000), Manuel Lando (alto), 4×400 maschile (Alessandro Moscardi, Edoardo Scotti, Riccardo Meli, Alessandro Sibilio); i bronzi Edoardo Scotti (400), Andrea Cosi (marcia 10.000).






