ROMA – Dopo una settimana di chiamate a vuoto, candidature bruciate e danza de veti incrociati, è stata raggiunta un’intesa sul bis per Sergio Mattarella., che sarà confermato per un secondo mandato nell’ottava votazione, a partire delle 16,30.

Decisivi i vertici delle ultime ore per uscire dal pantano e oggi il presidente del consiglio, Mario Draghi ha avuto un colloquio risolutivo di circa mezz’ora con il presidente Mattarella, a margine del giuramento di Filippo Patroni Griffi a giudice della Corte Costituzionale.

“E’ opportuno che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella resti al Quirinale “per il bene e la stabilità del Paese”, ha detto il premier. I capigruppo parlamentari si sono recati dunque da Mattarella a chiedere la sua disponibilità.

Frizioni nel centrodestra: “Salvini propone di andare tutti a pregare Mattarella di fare un altro mandato da Presidente della Repubblica. Non voglio crederci”. Così la leader di Fratelli di Italia Giorgia Meloni su twitter, con presa di distanza dal leader della Lega.

A seguire i commenti a caldo.

CASTALDI: “NON E’ STATA VITTORIA DELLA POLITICA”

Non è stata una vittoria della politica, va ammesso. Ma il Mattarella bis, garantirà stabilità al Paese, aspetto importante con la pandemia in atto.

Così il senatore del M5s Gianluca Castaldi.

“E’ stata una partita difficile e complicata, nessuno aveva i  numeri per fare forzature. Noi siamo parzialmente soddisfatti. Giuseppe Conte ha mediato nel miglior modo possibili, siamo stati i primi a votare Mattarella, per dare un segnale, anche se l’obiettivo era un presidente donna. Innanzitutto abbiamo tenuto lontano nomi improponibili come Berlusconi ed evitato che Draghi andasse al colle”.

MARTINO: “UN ERRORE PREMATURO RITIRO DI SILVIO BERLUSCONI”

“Probabilmente l’azione del centrodestra doveva essere coordinato un po’ meglio. L’errore di fondo è stata la prematura ritirata di Silvio Berlusconi naturale figura per ricoprire la carica del capo dello Stato come espressione del centrodestra. Poi c’è stata una successione di errori da parte di tutti siamo caduti nel tranello della sinistra”

Così nell’intervista in diretta streaming il deputato di Forza Italia, Antonio Martino  

Per quanto riguarda Salvini aggiunge Martino: “doveva esserci un metodo condiviso. Non un’intervista dove Salvini ha parlato di una donna al Quirinale, creando un po’ di imbarazzo. Dunque ha fatto bene Forza Italia a ritirare la delega e a trovare altre soluzioni. Comunque il centro-destra saprà superare questo momento di difficoltà. Quello che conta ora è metterci subito al lavoro, perché davanti ci sono grandi e importantissime sfide a cominciare dal Pnrr decisive per noi per i nostri figli”

MARCOZZI: “BENE MATTARELLA, PERSA OCCASIONE PER PRESIDENTE DONNA”

 

“A Mattarella va il ringraziamento per averci tolto dall’impasse. Si respirava clima muro contro muro noi abbiamo tentato di mediare. Il centrodestra è imploso, su se stesso, al di là del loro mantra di essere uniti e compatti. Salvini cerca di galleggiare, ma è il grande sconfitto”.

Così la capogruppo in Regione Abruzzo del Movimento 5 stelle, Sara Marcozzi.

“Mattarella – tiene a precisare Marcozzi –  ma non è una seconda scelta – visti i sette anni precedenti. certo se si fosse riusciti a trovare la quadra su una donna.. ma anche qui non ci si è lavorato abbastanza”

PEZZOPANE: “CENTRODESTRA PAGA SUA PRESUNZIONE”

“Sono molto soddisfatta dell’esito finale, dopo una settimana difficile e tormentata, dopo che sono stati fatti nomi a vanvera dal centrodestra, dopo la nostra decisione assunta di tenere la barra diritta, sostenendo che la  maggioranza di governo dovesse decidere insieme.   La destra ha avuto invece la presunzione di eleggere un presidente di parte senza averne i numeri.”

Così la deputata del Partito democratico, Stefania Pezzopane

“Indubbiamente il centrodestra si è dato brutto colpo, si è fatto male da solo, per accontentare Fratelli d’Italia che pretendeva un presidente di destra. La mia posizione e stata sempre quella di Draghi capo del governo, e una conferma di Mattarella, che è espressione della politica, non è un tecnico”
CESA: UNA SCONFITTA PER SALVINI, ORA LEGGE ELETTORALE PROPORZIONALE”

“Questa partita ha rappresentato, mi pare difficile negarlo, una sconfitta per il leader della Lega Matteo Salvini. Il centrodestra con 460 grandi elettori poteva svolgere un ruolo senz’altro più efficace.

Così in diretta streaming Lorenzo Cesa, europarlamentare e segretario nazionale dell’Unione di Centro .

“In Europa questa soluzione riscontra favore perché rappresenta una stabilizzazione, che resta alla guida del governo e al Quirinale un presidente di garanzia che ha lavorato benissimo in questi anni”.

E conclude:” certamente si è registrato una crisi dei partiti. Non so se ci sarà la forza di farlo ma con una nuova legge elettorale, con il proporzionale e ritorno alle preferenze, più consona alla situazione attuale. I partiti potranno riorganizzarsi per aree culturali”.