L’AQUILA – Sono positivi per l’Abruzzo i dati Istat sul lavoro nel 2° trimestre 2011: il tasso di disoccupazione scende al 7,9 per cento (dal 9,4 per cento del II trimestre 2010 e dal 8,8 per cento del I trimestre 2010) e si mette in linea con il dato nazionale (7,8 per cento), mentre il dato dell’occupazione è salito al 54,7 per cento con un importante + 4,9 per cento rispetto al 2° trimestre 2010.
Dato ancor più significativo se confrontato con il + 0,4 per cento a livello nazionale. Gli occupati in regione salgono a 509 mila unità, il dato più alto dal 3° trimestre 2008 quando erano 518 mila, ovvero prima dell’ingresso nella crisi economica globale.
Sono ben 24 mila le unità in ingresso nel mercato del lavoro regionale, così distribuite: 14 mila nell’industria e costruzioni, 6 mila nei servizi e 4 mila in agricoltura.
“Siamo di fronte – dichiara l’assessore al Lavoro Paolo Gatti – a dati incoraggianti da un lato e, a dire il vero, un pò inaspettati dall’altro viste le dimensioni”.
“L’Abruzzo e la sua forza imprenditoriale – prosegue – hanno prodotto, secondo l’Istat, un incredibile sprint nell’ultimo trimestre, che ha portato sia il livello dell’occupazione, che il tasso di disoccupazione, in linea con la media nazionale, distanziandoci sempre più dai livelli delle regioni meridionali. Per la prima volta da prima della crisi gli occupati sono più di 500 mila. Una soglia psicologica importante”.
“La crisi c’è, – conclude – non è finita e non è il momento di abbassare la guardia, ma dobbiamo trarre maggiore entusiasmo e fiducia da questi dati che segnalano un importante recupero, per impegnarci insieme a tutte le forze sociali, imprenditoriali e ai lavoratori abruzzesi per proseguire in questa direzione, che è quella giusta, contrassegnata da politiche attive e passive integrate, grazie ad ammortizzatori sociali diffusi, a investimenti in formazione e ricerca serie, a incentivi assunzionali”.






