L’AQUILA – Aumenta il lavoro nelle cooperative dell’Abruzzo che seppur con valori assoluti molto più piccoli rispetto ad altre regioni hanno fatto registrare in questi ultimi cinque anni una crescita occupazionale del +8,6% passando da 16.668 a 18.096 addetti.
È quanto emerge da un’elaborazione dell’Unione europea delle cooperative Uecoop su dati Camera di commercio di Milano Lodi e Monza in relazione all’ultimo Osservatorio Inps sui lavoratori dipendenti in Italia.
È il Sud a trainare il lavoro nelle imprese cooperative con un balzo del 13,9% negli ultimi cinque anni, quattro volte in più rispetto alla media nazionale.
“Nelle regioni del Mezzogiorno e sulle isole – spiegano dall’Uecoop – si concentra 1 occupato su 5 delle imprese cooperative per un totale di 276.284 addetti nel primo trimestre 2018 con oltre 33mila nuovi posti di lavoro creati dal 2013 a oggi. Il Sud rappresenta anche un motore dell’imprenditoria femminile che rappresenta il 51,2% di quelle attive e al tempo stesso ha anche il primato per numero di cooperative di giovani con oltre 4mila realtà. A pesare è però la dimensione del patrimonio che per la metà delle cooperative meridionali è sotto i diecimila euro, mentre 8 su 10 hanno meno di 10 dipendenti. Le regioni del Sud che in questi ultimi cinque anni hanno espresso la maggiore dinamicità sono la Campania con +17,9%, la Puglia con +22%, la Sardegna con +14% e il Molise, che pur con un dato aggiornato di soli 4.204 addetti, ha fatto registrare una crescita del +48,9%”.
“Il sistema economico del Meridione – concludono dall’Uecoop – ha un alto potenziale di sviluppo che deve essere valorizzato in tutti i settori, dall’edilizia all’agricoltura, dalla manifattura ai servizi, dalla logistica ai trasporti, per contribuire ancora di più alla crescita dell’intero Paese”.



