L’AQUILA – “Ho incontrato di recente il direttore generale Rinaldo Tordera per trovare un accordo su Casematte, finalmente lo affitteremo a un prezzo politico e simbolico”.
Lo conferma il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, commentando le assoluzioni degli 11 imputati per l’occupazione abusiva dello stabile di proprietà della Asl per le quali spiega di essere “molto contento, dimostrano l’inutilità di questa inchiesta, avevamo ragione noi che abbiamo insistito a lungo con i miei tentativi di coprire la situazione”.
Per Cialente si è trattato di “una pagina brutta che addebito al centrodestra abruzzese e che segna il suo distacco e la mancata comprensione sulla complessa vicenda del terremoto. La colpa – dice Cialente – non è solo dell’allora direttore generale, Giancarlo Silveri, ma anche di chi lo ha spinto a fare quelle denunce”, forse in riferimento all’ex governatore e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi.
“La struttura di Casematte sarebbe andata a ramengo, se non ci fossero stati quei ragazzi a risistemarla e a fare da guardania – aggiunge – Ho parlato più volte con Silveri, mi sarei assunto io la responsabilità al posto suo, ma non lo ha voluto fare, c’è stata volontà di reprimere a scopo politico”.
“La nascita del Comitato 3e32 è stata una risposta sociale a una situazione drammatica, non capire questo è stato un errore. Bene ha fatto la Asl a ritirare anche la causa civile”, conclude. (alb.or.)




