NEW YORK – Mario Fratti non sta più nella pelle.

Il drammaturgo aquilano ‘trattenuto’ per amor dell’arte a New York dal 1963, è a dir poco entusiasta per la vittoria di Barack Obama, appena confermato presidente degli Stati Uniti d’America dopo la vittoria sul repubblicano Mitt Romney.

Raggiunto al telefono da AbruzzoWeb, Fratti ha commentato la vittoria obamiana, vissuta ‘live’ per le strade della Grande Mela.

“C’è un entusiasmo incredibile – ha detto il drammaturgo, che porterà ad aprile in Italia, al ‘Goldoni’ di Venezia, il suo Barack Obama con lo spettacolo ‘Obama 44’ – perché questa vittoria arriva dopo un periodo molto difficile per il presidente, attaccato continuamente dalla destra americana che però non è riuscita a distruggerlo. Ormai si è capito che negli Stati Uniti a non funzionare è proprio la destra. Il nostro è un Paese di centrosinistra, adesso più che mai”.

“Obama è una persona molto intelligente – ha proseguito Fratti – capace di liberare la Libia senza perdere un soldato e di comprendere la natura laica della Siria, dimostrando un’enorme saggezza”.

“Il mondo del teatro è fiero e felicissimo di poter continuare ad avere Obama come presidente, siamo convinti, grazie alla sua guida, di riuscire a regalare agli Usa ciò che meritano. Questa, inoltre, è una vittoria dal sapore molto più intenso rispetto alla prima di quattro anni fa, perché arrivata con una fatica tremenda nel bel mezzo di un percorso che non poteva, non doveva essere interrotto. Penso ai grandi gruppi assicurativi, i più preoccupati per la vittoria di Obama, ai quali verranno messi molti freni nel campo della sanità. Sì, sono fiero di Barack Obama. E pensare che qualcuno di destra continua a prendersela con lui per il colore della pelle”.