L’AQUILA – Si chiamerà “Stadio Gran Sasso d’Italia – Italo Acconcia” il complesso sportivo di Acquasanta in procinto di essere aperto all’Aquila dopo trent’anni di attesa: lo ha deciso la Giunta comunale mentre prosegue il conto alla rovescia: -5 giorni alla possibile, sperata apertura.
Tecnici e operai del Comune lavorano freneticamente alle operazioni per aprire a ogni costo lo stadio domenica prossima, in occasione della prima del campionato di serie D contro il Monterosi, come annunciato ieri ad AbruzzoWeb dall’assessore ai Lavori pubblici Maurizio Capri.
La società rossoblù, allo stesso modo, si affaccenda per le cose di sua competenza, su tutte l’impianto audio e il punto ristoro.
L’unica via per farcela di sicuro è una serie di autorizzazioni provvisorie: il verdetto definitivo ci sarà giovedì, a partire dalle 18, con la convocazione della commissione comunale di pubblico spettacolo.
Se tutto sarà pronto bene, altrimenti si scalerà al secondo turno casalingo, previsto il 25 settembre contro l’Ostiamare dopo due trasferte a Rieti e Foligno.
Si pensa già anche all’inaugurazione ufficiale, che avverrà comunque tra molti mesi, quando tutte le autorizzazioni saranno definitive e l’impianto rodato: il sogno sarebbe ospitare i campioni d’Italia della Juventus, ma la vicinanza geografica, la praticità logistica e i buoni rapporti fanno pensare che sarà piuttosto la Lazio, comunque una big di serie A, a battezzare l’impianto.
La “todo list” delle cose da fare è nutrita. “La certificazione di alcuni impianti manca e andrebbe rifatta, anche perché li hanno potuti testare solo dopo l’11 agosto, quando c’è stato l’allaccio dell’energia elettrica – spiega ad AbruzzoWeb Fabio Aureli, direttore generale rossoblù – Ieri so che c’è stata una sostituzione di pompa di calore, oggi è stato steso l’asfalto da parte del Comune”.
“Noi ci stiamo organizzando per il punto ristoro e la diffusione sonora acustica, che serve non solo per leggere le formazioni e gli annunci degli sponsor, ma anche per eventuali messaggi di utilità”, rimarca.
“Siamo consapevoli che oggi, ma anche domenica, lo stadio sarà incompleto e il percorso di conclusione dei lavori sarà in itinere per tutta questa stagione, ma ora l’obiettivo principale è aprirlo – annuncia poi – Uno stadio modello, senza barriere, l’impatto sarà talmente forte che ci vuole una dose di maturità in più e di rispetto da parte del nostro pubblico”.
La sicurezza di farcela in tempo per l’esordio dei ragazzi di mister Massimo Morgia ancora non c’è.
“Ma comunque vada sarà una festa – fa notare il dirigente – Se sarà aperto, comunque, non sarà una vera e propria inaugurazione, cerimonia che faremo più avanti. Se non sarà possibile giocarci questa domenica, sarà comunque una festa perché la prima partita del campionato segnerà il saluto allo stadio ‘Tommaso Fattori’”, che dal 1933 ospita le partite della squadra.
Aureli è prudente sulle percentuali. “Io a oggi dico 50%-50%, ma sono notoriamente un pessimista e sono invece sorpreso positivamente dalla velocità del Comune: vanno ringraziati pubblicamente tecnici e operai prima ancora della parte politica”.
Quanto all’inaugurazione, “abbiamo buoni uffici con la Lazio, e c’era già l’accordo per un’amichevole ancora non svolta. Le squadre di serie A hanno tabelle di impegni programmati con lungo anticipo ed è difficile che si spostino – obietta – più logico per vicinanza e amicizia pensare ai biancazzurri”. Squadra con cui, tra l’altro, Aureli ha anche giocato in gioventù.
Quanto al nome, “ho presentato stamani, in Giunta, la proposta deliberativa, che è stata approvata dai colleghi dell’esecutivo – rende noto l’assessore allo Sport Emanuela Iorio – Alla denominazione, già deliberata, di ‘Gran Sasso d’Italia’, si va dunque ad aggiungere il nome di Italo Acconcia, uno sportivo che fa parte a pieno titolo della storia del calcio aquilano”.
“Un tributo alla memoria di un grande atleta e di un grande uomo, il cui nome sarà legato a uno stadio all’avanguardia, moderno e funzionale”, conclude.






