PESCARA – La Giunta regionale, riunita oggi a Pescara, ha esaminato e validato il project-financing per realizzare il nuovo ospedale di Chieti. Una operazione da 450 milioni di euro per quello che il presidente della Regione ha più volte definito “nuovo hub della sanità” che sorgerà in un sito intermedio tra Chieti e Pescara, “abbiamo trovato una ‘Striscia di Gaza’ che consente ai pescaresi di vederlo pescarese e ai chietini di vederlo chietino”, ha detto in passato Luciano D’Alfonso.

“La relativa delibera – si legge in una nota diffusa dall’Ufficio stampa – sarà approvata nella prossima seduta in cui ci sarà il plenum della Giunta dal momento che due assessori erano oggi assenti per motivi di salute. Entro il 31 marzo prossimo, inoltre, la Asl Lanciano-Vasto-Chieti dovrà formalizzare alla Regione la proposta definitiva (comprensiva di progettazione definitiva ed esecutiva, piano finanziario, piano di gestione dei servizi non sanitari e commerciali, bozza di convenzione) del project financing per la realizzazione del nuovo ospedale clinicizzato Santissima Annunziata di Chieti, presentato dal raggruppamento temporaneo di imprese Maltauro-Azienda Bresciana Petroli Nocivelli-Finanza e Progetti”.

La delibera propedeutica al riconoscimento di “pubblico interesse” dell’opera, è ritenuta strategica e urgente a causa delle particolari e preoccupanti condizioni di precarietà strutturale dell’attuale policlinico teatino, che potrebbero avere ripercussioni anche sull’attività didattica della facoltà di Medicina dell’Università. Situazione che “lascia presupporre una generale condizione di affanno statico di tutti i corpi di fabbrica – si legge nella delibera – costituenti il compendio ospedaliero teatino, fatta eccezione di quelli più recentemente realizzati del nuovo polo cardiochirurgico”.

“Il passaggio di oggi – ha spiegato l’assessore alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci – segna un passo in avanti fondamentale per la prosecuzione del progetto, perché detta tempi certi per la procedura, ma allo stesso tempo, prima della puntuale deliberazione di pubblico interesse, chiede un’istruttoria attenta sul piano economico-finanziario, allo stato troppo oneroso, e sui contenuti dell’offerta che debbono essere coerenti con il Decreto Lorenzin. Entro giugno la Regione farà pervenire alla Asl eventuali osservazioni alla proposta generale, che dovranno essere recepite. E a quel punto, dopo la dichiarazione formale di ‘pubblico interesse’ del progetto e altri adempimenti tecnici (come l’inclusione dell’opera nello strumento di programmazione dell’azienda sanitaria), potrà essere indetta la gara d’appalto per la costruzione del nuovo ospedale”.

Per il presidente della Giunta regionale e commissario ad acta per la sanità D’Alfonso, “il project financing del nuovo policlinico di Chieti va nella direzione di quanto disposto sia del Decreto Lorenzin, sia dal Patto per la salute 2014-2016, che prevede l’avvio del riassetto strutturale e di riqualificazione della rete assistenziale ospedaliera, garantendo ai cittadini-utenti di poter fruire di prestazioni sanitarie di qualità e in totale sicurezza, oltre a comportare una significativa riduzione dei costi di gestione di strutture non più adeguate agli attuali standard dell’assistenza”.

Trattandosi di un project financing, le risorse necessarie alla realizzazione del nuovo presidio non saranno a carico delle casse regionali, ma verranno sostenute dal privato che si aggiudicherà l’appalto e che otterrà in cambio la gestione di alcuni spazi e servizi.

“Questo – conclude Paolucci – ci consentirà di proseguire l’iter per la costruzione dei 5 nuovi ospedali di Lanciano, Vasto, Sulmona, Avezzano e Giulianova, continuando il progetto di innovazione strutturale e tecnologica della sanità abruzzese, da sempre al centro del nostro progetto di governo”.

MA PER FEBBO E’ SOLO UNO SPOT

“Dopo le esternazioni elettorali, il presidente D’Alfonso torna a parlare della costruzione del nuovo ospedale di Chieti rilasciando dichiarazioni gravi ed imbarazzanti” Questo il commento di Mauro Febbo, Presidente della Commissione Viglianza e consigliere regionale di Forza Italia.

“La proposta di delibera di Giunta a cui fa riferimento è secretata dal 2 febbraio scorso e nonostante più volte da me richiesta non ci è consentito prenderne visione. Visto che la stessa non è stata approvata neppure nella seduta odierna in cui è stato nominato il dottor Tordera in qualità di direttore generale della Asl 1 L’Aquila-Avezzano-Sulmona, divenendo una querelle imbarazzante ed insostenibile, D’Alfonso si è avventurato in dichiarazioni sconcertanti”.

“Contrariamente a quanto dichiarato – prosegue Febbo – la Giunta regionale può solo esprimere la dichiarazione di pubblico interesse. La validazione di un progetto spetta al Rup. Come se non bastasse dobbiamo redarguirlo sul fatto che, una volta espressa la dichiarazione di pubblico interesse su un progetto preliminare avanzato da un promotore, è necessario attuare una gara europea. Una volta stabilito l’aggiudicatario verrà formulato il progetto esecutivo. Quindi, risulta evidente che siamo perplessi sia sull’iter delineato che sulla tempistica prospettata”.

“Ad ogni buon conto – conclude Mauro Febbo – attendo con ansia l’approvazione della delibera affinché possa leggerne i contenuti e valutare le conseguenze che la stessa produrrà sul sistema sanitario regionale”.

E PER D’ALESSANDRO TUTTO IN REGOLA

“Pur di avere un pretesto per emettere un comunicato in più e testimoniare così la propria esistenza in vita, Febbo si iscrive al Festival dell’Ovvio e pretende di insegnarci il diritto amministrativo. Sappia che va incontro ad una cocente delusione”. È la controreplica di Camillo D’Alessandro, coordinatore della maggioranza in Consiglio regionale.

Spiega D’Alessandro: “Se Febbo avesse impiegato qualche minuto del suo preziosissimo tempo per leggere il comunicato emesso dall’Ufficio stampa della Giunta regionale, avrebbe appreso che oggi l’esecutivo ‘ha validato la delibera propedeutica al riconoscimento di pubblico interesse dell’opera’, ovvero la realizzazione del nuovo ospedale di Chieti, e che ‘la relativa delibera sarà approvata nella prossima seduta in cui ci sarà il plenum della Giunta, dal momento che due assessori erano assenti per motivi di salute’. Febbo può stare tranquillo: leggerà presto la delibera e capirà che l’amministrazione D’Alfonso ha finalmente posto le basi per la realizzazione di un’opera assolutamente necessaria che la giunta precedente, nei 66 lunghissimi mesi avuti a disposizione, non ha voluto o saputo avviare”.