SCOPPITO – “La cultura del calcio qui a Scoppito ha fatto sì che si potesse lavorare per realizzare questa struttura, qualcosa di unico qui in Abruzzo”.
Maurizio Colantoni, presidente dei giallorossi amiternini neopromossi in Eccellenza, ha ‘battezzato’ così il nuovo complesso sportivo comunale di Scoppito (L’Aquila).
“È un premio per chi ha sempre creduto alla bontà del territorio scoppitano – ha aggiunto Colantoni – come Cesellino Del Coco, massimo rappresentante della cultura calcistica di questa realtà che continua a crescere, a espandersi e che vuole coinvolgere imprenditori capaci e con la giusta passione sportiva. Dopo il terremoto c’era l’esigenza di lavorare con decisione non soltanto dal punto di vista economico, ma anche e soprattutto da quello sociale. Ci siamo riusciti, la nuova struttura è un fiore all’occhiello per la rinascita della comunità post-terremoto, ma il progetto non si ferma certo qui”.
A benedire il tutto c’era il vescovo ausiliario, monsignor Giovanni D’Ercole, che ha calciato con un ottimo sinistro il primo pallone ufficiale sull’erba del nuovo campo.
“Un forte segnale di rinascita – ha affermato poi il presule – che testimonia come la bravura e le capacità organizzative ci sono e portano ottimi risultati. Spero che si moltiplichino i centri sportivi come questo, per ridare slancio a un territorio che ha bisogno di ritrovarsi socialmente. I ragazzi, i giovani, non possono aspettare. Corrono per natura e noi dobbiamo pensare a loro, alla crescita delle nuove generazioni”.
“Spesso manca la volontà di accelerare certi processi – ha aggiunto – ma la burocrazia e altri intoppi di vario genere non possono e non devono rallentare la nascita di nuove realtà dalle grandi prospettive, specie in una zona colpita da un sisma tremendo. I responsabili politici cerchino di capire che è necessario lavorare nella stessa direzione, altrimenti perdiamo tutti, nessuno escluso”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis.
“Spero che altre amministrazioni – ha commentato – sappiano fare bene come si fa qui a Scoppito. Già prima del terremoto questo territorio era uno dei più vivaci, ora lo è ancora di più. Ci sono ottime capacità imprenditoriali e organizzative, ora spetta alle altre amministrazioni seguire questo esempio”. (r.s.)



