L’AQUILA – Nel corso del 2018 sono state 512.756 le aperture di nuove partite Iva in Italia, sostanzialmente in linea con il dato del precedente anno (-0,50%).
L’analisi effettuata dall’Ancot, associazione nazionale consulenti tributari, sui dati del Ministero delle Finanze evidenzia un andamento variegato.
Tra le province abruzzesi, Pescara si attesta al terzo posto su scala nazionale con 3.537 nuove aperture (+6,63%), seguita da Chieti con 3.561 (+6,43%), retrocede invece L’Aquila che, con 2.591 nuove aperture, registra una perdita del 10,41%.
“Analizzando la ripartizione territoriale emerge chiaramente il divario tra le diverse realtà del Paese – ha precisato Arvedo Marinelli, presidente nazionale dell’Ancot – e circa il 43% delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 22,1% al Centro e il 34,6% al Sud ed Isole”.
“Il confronto tra il 2018 e il 2017 mette in evidenzia – ha spiegato Celestino Bottoni, vice presidente nazionale- che i maggiori incrementi di avviamenti si sono registrati in Lombardia (+2,1%), in provincia di Bolzano (+2%) e in Calabria (+1,8%). Le flessioni più significative riguardano, invece, la Basilicata (-6,8%), l’Umbria (-6,7%) e le Marche (-6,6%)”.
“Sono aumentati nel corso del 2018 – ha detto Annamaria Longo, segretario nazionale dell’Ancot – coloro che hanno aderito al regime forfetario, anziché al regime fiscale ordinario e l’incremento è stato pari al 6% in confronto al 2017. Tali adesioni rappresentano il 38,1% del totale delle nuove aperture di partita Iva”.
A Mantova c’è stato l’incremento maggiore di richieste di nuove partite Iva pari a 13,84%, rispetto al precedente anno, mentre in valori assoluti sono state pari a 3.365.
Al secondo posto della graduatoria nazionale figura Benevento, con 3.061 nuove aperture pari a +8,01% rispetto al 2017, seguita appunto da Pescara con 3.537 nuove aperture (+6,63%); Chieti 3.561 (+6,43%); Cagliari 3.893 (+5,70%); Caltanissetta 2.219 (+5,67%); Catanzaro 3.230 (+3,93%); Varese 5.969 (+3,61%); Reggio Calabria 4.772 (+3,40%); Como 4.085 (+3,37%); Milano 35.524 (+3,29%); Udine 3.739 (+3,20%). E ancora: Lecce 7.415 (+2,90%); Pisa 3.859 (+2,66%); Lodi 1.432 (+2,65%); Taranto 4.418 (+2,60%); Cuneo 5.270 (+2,51%); Cremona 2.208 (+2,46%); Grosseto 1.960 (+2,24%); Caserta 8.715 (+2,20%); Trieste 1.555 (+2,17%); Palermo 9.102 (+2,13%); Campobasso 2.056 (+2,03%); Bolzano 4.000 (+2,01%); Livorno 2.662 (+1,95%); Modena 5.663 (+1,49%); Novara 2.693 (+1,39%); Brindisi 3.458 (+1,35%); Ferrara 2.361 (+0,94%); Cosenza 5.888 (+0,93%); Forlì-Cesena 2.839 (+0,78%); Pistoia 2.564 (+0,59%); Vicenza 6.202 (+0,34%); Piacenza 2.191 (+0,32%); Alessandria 3.151 (+0,29%); Bologna 8.217 (+0,21%); Pordenone 2.066 (+0,15%); Verona 7.488 (+0,13%) e Padova 7.744 (+0,01%).
Il calo più forte si è registrato nell’ordine a Trapani 3.646 (-10,31%), L’Aquila 2.591 (-10,41%) e Macerata 2.786 (-12,77%).






