L’AQUILA – Claudia Aloisio, presidente della associazione “Cittadini per il Centro storico”, costituitasi per la tutela del patrimonio civile, sociale, culturale, storico e architettonico dell’Aquila, informa che si è tenuta l’assemblea annuale degli iscritti, con numerose partecipazione sia di vecchi che nuovi associati e che l’assemblea la ha riconfermata nella carica rinnovando il Consiglio Direttivo.

“Una delle decisioni più importanti”, si legge in una nota, “è stata la modifica dello Statuto, in cui il nome dell’associazione da “Cittadini per il Centro Storico” è stato cambiato in “Associazione Civico 99”ed il cui campo di azione non sarà ristretto al solo centro storico, ma sarà rivolto alla intera città, raccogliendo in questo modo istanze di molti cittadini. Nel mio intervento iniziale, sono state illustrate le iniziative promosse fino a oggi. Tra le azioni più significative è stata ricordata l’approvazione del Piano del Rumore, esito delle numerose battaglie fatte per contrastare eventi e manifestazioni prive di regole, la partecipazione alla raccolta firme contro il palco di Collemaggio, l’esposto contro il palco illegittimo a San Bernardino, con lo scopo principe di tutelare i diritti minimi dei cittadini. E’ seguito un dibattito in cui i presenti hanno proposto gli indirizzi per le prossime iniziative”.

“Tra le proposte emerse, si è parlato di integrare l’esposto sul palco di San Bernardino, di lanciare una petizione civica per il ritorno delle scuole nel centro storico e di migliorare i servizi mi- nimi, come i trasporti e l’aumento delle farmacie. Si è inoltre discusso della problematica dei parcheggi, della tutela del diritto dei residenti a una quiete notturna, da salvaguardare se necessario anche con azioni giudiziarie, e dell’importanza di garantire la sicurezza per gli accessi nelle vie del centro storico. È emersa anche la necessità di ascoltare le esigenze delle frazioni dell’Aquila, con particolare attenzione alla sicurezza sismica delle scuole e al trasporto pubblico. L’assemblea si è conclusa con l’iscrizione di numerosi nuovi membri, anche di quartieri periferici e delle frazioni, segno tangibile della voglia di impegnarsi, di non rassegnarsi e di lottare per una città migliore”.