TERAMO – “Se la Regione Abruzzo sostiene e finanzia ‘La Notte dei Serpenti’ si tratta di spreco di denaro mentre se la città di Teramo, amministrata dal centrosinistra diventata centrale nelle prove del programma con un forte intervento economico, si tratta invece di un investimento lungimirante? Mica andrà a finire che l’edizione 2026 sia considerata ‘quella buona’, mentre le precedenti venivano sbandierate come un mero sperpero di denaro?”.

A chiederselo è il consigliere regionale teramano di FdI Paolo Gatti, presidente della V Commissione, dopo la conferma che sarà Teramo, la città del maestro Enrico Melozzi, guidata dal sindaco del centrosinistra Gianguido D’Alberto, ad ospitare dal 4 al 19 le prove generali della Notte dei Serpenti, il grande concerto al teatro del mare di Pescara del 25 luglio, che arriverà quest’anno alla quarta edizione, a celebrare il patrimonio musicale abruzzese reinterpretando le melodie popolari in chiave moderna.

“La notizia del coinvolgimento della città di Teramo nel programma dell’edizione 2026 de ‘La Notte dei Serpenti’, ideata dal maestro Enrico Melozzi, merita una accurata riflessione”, osserva Gatti.

“In base a quanto annunciato, la città ospiterà per 15 giorni le prove preliminari del grande evento, che terminerà come di consueto con la serata centrale di Pescara. Si tratta senza dubbio di una notizia positiva per Teramo – aggiunge -, che omaggia anche le origini del maestro Melozzi, organizzatore di una manifestazione capace di registrare numeri da record sia in termini di presenze sia di ascolti televisivi sui canali Rai”.

“Tutto questo – sottolinea Gatti – è stato reso possibile grazie all’inventiva del direttore artistico e all’importante investimento della Regione Abruzzo, con il presidente Marco Marsilio che ne è stato il primo convinto sostenitore, quasi l’ideatore. Eppure, in questi primi anni di legislatura in Consiglio regionale, abbiamo dovuto assistere più volte a pesanti attacchi dai banchi dell’opposizione. La minoranza ha criticato aspramente l’iniziativa di rilievo nazionale e lo stesso presidente Marsilio, accusandolo di aver stanziato somme importanti che, a loro giudizio, avrebbero dovuto essere destinate ad altre priorità”.

“Un po’ di coerenza non guasterebbe. L’occasione è dunque propizia per dire che certamente ci sono tante altre priorità – nella città di Teramo l’elenco è davvero lungo – però è davvero singolare riscontrare un doppiopesismo di tale natura. Con la scelta odierna del Comune di Teramo abbiamo la certificazione definitiva che questo evento non è di destra né di sinistra. D’altra parte cultura e marketing territoriale non hanno e non devono avere colore politico”.

“Mettiamo quindi un punto definitivo: ‘La Notte dei Serpenti’ è un evento che restituisce un’importante visibilità alla Regione Abruzzo e che non merita ulteriori polemichette di circostanza”, chiosa Gatti.