TERAMO – Che la cultura classica abbia un fascino indiscutibile è cosa risaputa, ma pochi sanno effettivamente che, pur affondando le radici in secoli e secoli di storia, ancora oggi rappresenta un ambito di grande attualità e prestigio.

È con questo spirito che il liceo classico “Melchiorre Delfico” di Teramo ha aderito anche quest’anno alla seconda edizione del progetto della “Notte nazionale nei Licei Classici”, andata in scena il 15 gennaio scorso nei locali dell’istituto.

Duecento trentasette le scuole d’Italia che, dalle 18 in poi, hanno aperto le porte ai visitatori per una serie di iniziative volte a promuovere, ma anche difendere, la cultura classica nelle sue svariate declinazioni e perché no, anche mettere in mostra le proprie eccellenze. Tra quelli abruzzesi, il “Delfico” di Teramo, ma anche il liceo “D’Annunzio” di Pescara e l’”Adone Zoli” di Atri (Teramo).

“Anche quest’anno abbiamo deciso di rispondere all’appello lanciato dal liceo “Gullì e Pennisi” di Acireale per il rilancio degli studi umanistici – ha spiegato ad AbruzzoWeb il dirigente scolastico del liceo teramano, Loredana Di Giampaolo – Abbiamo partecipato con performance di tutti i generi, riconfermando, come già era avvenuto per il 2015, un’importanza della cultura classica che effettivamente si dispiega a tutti i livelli”.

Diverse, infatti, le attività organizzate al “Delfico” nel corso della manifestazione di venerdì scorso, da quelle tradizionali, come ad esempio la lettura in metrica delle opere di Saffo e Catullo o l’iniziativa “Ti presento Cicerone” sui frammenti di autori classici, fino ad arrivare anche alla discussione su temi e avvenimenti più attuali.

Una vera e propria festa, insomma, a cui molte delle classi del liceo classico tradizionale, del liceo musicale, del liceo classico europeo e del liceo della comunicazione dell’istituto di Teramo, hanno preso parte grazie all’impegno dei docenti coinvolti nel progetto.

“È stata anche stavolta un’esperienza interessante, oltre che molto bella – ha aggiunto la Di Giampaolo – Un’occasione per incentivare le competenze dei giovani che frequentano la nostra scuola, non tanto dal punto di vista prettamente classico e umanistico, ma anche rispetto a quelli che sono i temi contemporanei”.

Secondo il dirigente scolastico, infatti, “la scuola è di tutti, non solo dei pochi i fortunati che, oltre a riuscire a tradurre perfettamente le versioni di greco e latino, dimostrano di avere capacità innate anche rispetto in altri settori che esulano dallo studio in sè”.

Emergono in tal senso, quindi, alcune iniziative inserite nel programma della manifestazione che, dal tardo pomeriggio fino a mezzanotte passata, hanno registrato un’affluenza consistente e che, oltre a far riferimento alla cultura classica intesa nel suo senso più stretto e letterale, sono riusciti a coinvolgere i giovani, i docenti e tutti i partecipanti in una serie di momenti di musica, spettacolo e cultura in genere. Tra queste, anche un concerto del liceo musicale, una rassegna di cinema e letteratura aperta dal giornalista Gianni Gaspari e, in tarda serata, un momento interamente dedicato alle riflessioni sugli attentati a Parigi del novembre scorso.