CHIETI – “L’idea di non aver agito da fuorilegge ci ha indotti a chiedere un confronto per approdare a un documento che possa esprimere la visione aziendale senza tradire gli impianti normativi di questa Regione”.

Il direttore generale della Asl provinciale chietina, Mauro Palmieri, non ci sta alla perentoria bocciatura del suo atto aziendale che deve tradurre in pratica la nuova rete ospedaliera

L’atto è stato infatti considerato “irricevibile”, assieme a quelli della Asl di Teramo e Pescara, dal dipartimento Sanità, diretto da Emanuela Grimaldi, con richiesta di “urgentissime modifiche”,  in una lettera a firma anche dalla dirigente Barbara Morganti, e di Pierluigi Cosenza, direttore dell’Agenzia sanitaria regionale (Asr), che ha scritto la norma della nuova rete, e presiede alla sua concreta applicazione. Unico atto aziendale ad oggi a “norma” è quello della Asl provinciale dell’Aquila, ma solo grazie al commissariamento da parte dell’Asr.

Per Palmieri però trattasi di una “bocciatura generica” che  “non aiuta a fare le correzioni necessarie”.  “La definizione di irricevibilità – ha sottolineato Palmieri – se non accompagnata da una motivazione articolata non permette correzioni puntuali e aggiustamenti”

II dg in carica da marzo, al posto di Thomas Schael andato a Torino, chiesto dunque un incontro ufficiale con il dipartimento sanità della Regione Abruzzo e con l’Agenzia sanitaria regionale. ringraziando l’assessore regionale Nicoletta Verì  “per la sensibilità dimostrata e la volontà di dare all’Azienda strumenti e opportunità per migliorare. “Un incontro permetterebbe di analizzare le criticità specifiche e di spiegare le ragioni tecniche e strategiche dietro alle scelte organizzative per ospedali e territorio.

Tutti e quattro i documenti devono essere consegnati il 10 luglio al Tavolo interministeriale di monitoraggio a Roma, in cui la regione dovrà presentare misure credibili di tagli e risparmi per ammortizzare i 1o0 milioni di euro di debiti attesi per il 2025 e appunto la nuova rete ospedaliera nella fase operativa, ovvero il chi fa cosa e dove nei presidi ospedalieri di ciascuna provincia, divisi in hub e spoke e con funzioni differenziate e senza sovrapposizioni e doppioni, in base al piano approvato a fine dicembre 2023, redatto dal gruppo di studio dell’Agenzia sanitaria regionale (Asr).

LA NOTA DELLA ASL PROVINCIALE DI CHIETI

Un tavolo di confronto. Questa la richiesta avanzata dal direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Mauro Palmieri, al dipartimento sanità della Regione e all’Agenzia sanitaria per un’analisi puntuale e dettagliata sulla bozza di atto aziendale.

Il documento, così come concepito, è stato ritenuto dai dirigenti regionali non conforme alle linee guida emanate dagli stessi, un giudizio che ha indotto la direzione strategica Asl a chiedere un doveroso approfondimento, per precisare i punti oggetto di rilievo e superare una contestazione generica poco utile ai fini di una riedizione dell’atto.

«La definizione di irricevibilità – sottolinea Palmieri – se non accompagnata da una motivazione articolata non permette correzioni puntuali e aggiustamenti. In sostanza abbiamo chiesto un incontro con una doppia finalità: evidenziare e precisare le criticità rilevate e dare alla direzione la possibilità di chiarire la ratio delle scelte compiute e il profilo disegnato per ospedali, territorio e organizzazione aziendale.

Nella nota inviata agli organismi regionali “abbiamo sottolineato che la nostra bozza è conforme agli standard ministeriali per la programmazione del numero delle unità operative complesse, nonché ai principi del decreto ministeriale 70 e della legge regionale 60 del 2023 dell’Abruzzo. Ancora: ha recepito le indicazioni contenute nelle linee di indirizzo emanate lo scorso aprile, declinando le attività strategiche e vocazionali che caratterizzano l’Azienda”.

“L’idea di non aver agito da fuorilegge ci ha indotti a chiedere un confronto per approdare a un documento che possa esprimere la visione aziendale senza tradire gli impianti normativi di questa Regione. Un’istanza che ha già trovato il favore dell’assessore alla Salute Nicoletta Verì, che ringrazio per la sensibilità subito dimostrata e la volontà di dare all’Azienda strumenti e opportunità per migliorare assistenza e performance. Le scelte contenute nella proposta di atto aziendale mirano a correggere inefficienze e diseconomie che sono alla base del debito strutturale di quest’Azienda, e che non le hanno permesso di crescere. Se lasciamo la situazione immutata sarà impossibile risalire la china”.