L’AQUILA – Niente Premio Nobel alle onde gravitazionali, beffate l’Italia e l’Università aquilana Gran Sasso Institute.

Smentendo i pronostici, infatti, il prestigioso riconoscimento per la fisica 2016 è andato ai tre scienziati britannici David Thouless, Duncan Haldane e Michael Kosterlitz che, secondo la motivazione della Reale Accademia delle Scienze Svedese, hanno fornito un loro contributo allo studio della materia esotica nel mondo quantistico.

Nell’annuciare il premio, il segretario generale dell’Accademia ha citato “le scoperte teoriche relative alle transizioni di fase topologiche” con cui Duncan, Haldane e Kosterlitz hanno contribuito alla comprensione della materia nei suoi comportamenti quantistici.

Nei giorni scorsi si era sparsa la voce di una possibilità per la scoperta delle onde gravitazionali, la cui scoperta è stata confermata nel 2015 anche grazie al rivelatore Virgo cui hanno contribuito gli aquilani.

Da quanto appreso, nessuna bocciatura, ma semplicemente la scoperta è avvenuta in un periodo in cui i giochi per il Nobel 2016 erano già fatti.

Ecco perché, trapela da fonti di viale Crispi, se ne potrebbe riparlare per l’edizione 2017. (alb.or.)