TERAMO – “Stiamo facendo di tutto per evitare di trovare qualcuno senza vita in qualche paesino sperduto tra le montagne. La nostra paura più grande in queste ore così difficili è questa”.
Così ad AbruzzoWeb Renzo Di Sabatino, presidente della Provincia di Teramo, impegnato, con mezzi purtroppo lenti, in una durissima corsa contro il tempo e il maltempo fatto di neve, tantissima neve, gelo ovunque e una ancora pesante assenza di corrente elettrica in un’area d’Abruzzo, quella Teramana, flagellata negli ultimi giorni come le altre ‘sorelle’ d’Abruzzo, con ancora migliaia di persone in attesa di essere messe in salvo.
“Piano piano ne usciremo – dice Di Sabatino – anche se abbiamo rischiato e rischiamo ancora tanto. Oggi, dopo giorni e giorni di buio, ci sono ancora 35 mila utenze senza corrente elettrica. E dall’Enel, non c’è traccia del piano di ripristino”.
“Lavoriamo nella neve altissima con una quindicina tra frese e turbine – spiega poi – altre quattro stanno arrivando. Certo, se ne avessimo cinquanta, faremmo molto di più, ma settecento chilometri di strada provinciale, con il grosso che sta sulle montagne, rendono le cose difficilissime. Le frese e le turbine vanno piano, purtroppo”.
“Ho ricevuto e continuo a ricevere appelli, richieste., insulti, minacce, con gli amministratori locali esasperati – ammette – ma ora per quel che mi riguarda non è il momento di fare polemiche. C’è da reperire il carburante per i mezzi, la Tua ne ha già garantito un bel po’ e la ringrazio, e non smettiamo di fare pressione su chi ha i distributori lungo le strade, ma anche qui c’è un problema di corrente elettrica che se manca vanifica tutto, non facendo funzionare le pompe di benzina e gasolio”.
“In alcuni posti siamo arrivati con elicotteri e motoslitte, mettendo in salvo anche anziani – conclude Di Sabatino – e la ‘corsa’ continua. Poi, quando sarà tutto finito speriamo al meglio, ci si siederà intorno a un tavolo per capire quanto accaduto. Ripeto, non è il momento di fare polemiche”.





