L’AQUILA – Assolta Michela D’Amico, ex funzionaria della Asl, ora in pensione, ed ex assessore del Comune di Castel di Sangro (L’Aquila) perchè “il fatto non sussiste”: alla D’Amico veniva contestato il rilascio dell’attestazione di regolare esecuzione dell’appalto per servizi di sanificazione, disinfestazione e pulizia di alcune strutture ospedaliere poi affidati a una Coop nonostante la presenza di due pareri negativi. Anche la Procura aveva chiesto di assolverla e il tribunale dell’Aquila ha accolto la richiesta avanzata, ovviamente, anche dal suo avvocato Massimo Bevere del Foro di Roma.

Poi la funzionaria avrebbe violato alcune norme Anac relative all’importo della gara, procurando alla cooperativa un ingiusto vantaggio patrimoniale con un conseguente danno per l’azienda sanitaria.

Le indagini erano state condotte dai carabinieri dell’Aquila e avevano portato, nella fase iniziale, a perquisizioni e all’applicazione di misure interdittive, successivamente revocate in sede cautelare. Con la sentenza di assoluzione, si chiude per sempre il procedimento, in seguito al quale la D’Amico si dimise da assessore, visto che il pm non farà appello.