NAVELLI – I carabinieri di Navelli (L’Aquila) hanno denunciato una donna di 37 anni, M.I., per aver attestato falsamente la residenza nel borgo dell’Aquilano per percepire il contributo di autonoma sistemazione.

Nel corso dei controlli sulla erogazione dei benefici assistenziali alla popolazione, i militari hanno accertato che la donna non era in realtà residente in una frazione di Navelli, come invece dichiarato per ottenere i contributi.

I reati contestati sono il falso ideologico in atto pubblico e la tentata truffa aggravata.

Sono sempre più numerosi i casi di “furbetti del terremoto” scoperti dalle forze dell’ordine, nei giorni scorsi era emersa anche la notizia di un’inchiesta della Procura di Sulmona (L’Aquila) per una presunta truffa per gli stessi motivi che vede coinvolte quattro persone e registra, tra gli indagati, anche il sindaco di Acciano (L’Aquila), Fabio Camilli, per omesso controllo.