Le feste natalizie rappresentano il momento perfetto per dedicarsi ai giochi da tavola ed a quelli di carte. In tutta Italia ci sono tradizioni legate ai giochi, soprattutto a quelli di carte, che vanno avanti da centinaia di anni. In Abruzzo, ad esempio, non c’è Natale senza una partita a tombola oppure a Sette e Mezzo, anche se negli ultimi anni altri giochi, come il poker, hanno avuto un successo davvero importante.
La tombola
Secondo gli studiosi la tombola nasce nell’epoca di Carlo III di Borbone quando questi era Re di Napoli. In quel periodo il suo confessore spirituale, padre Gregorio Rocco, spinse Re Carlo III a bandire il bancolotto nel periodo dell’Avvento perché ritenuto l’oppio dei poveri.
Così i napoletani, da sempre molto ingegnosi, diedero vita a dei bancolotti casalinghi. Con alcuni rametti facevano i cilindri simili a quelli utilizzati per il gioco pubblico e un sacco per raccoglierli simile al “tombolo”, quello che si usava per ricamare. Questi introdussero poi la tradizione del significato dei numeri: ‘o sole, 1. Natale, 25. o pat de creature, 29. Facendo così ricorso alla Smorfia che ha origini antichissime. La Smorfia pare legata al nome di Morfeo, il dio del sonno nell’antica Grecia, mentre la pratica dell’interpretazione dei sogni con i numeri ha origine nella cabala ebraica, detta anche qabbaláh, kabbalah o cabbala, che in ebraico significa dottrina, secondo la quale nella Bibbia qualsiasi parola, lettera o segno hanno un significato nascosto. Insomma, a Napoli è nata la tombola che tutti amiamo e conosciamo e che ben presto si è estesa in qualsiasi regione, compreso l’Abruzzo.
Giocare a tombola è molto semplice. Su ogni cartella si punta una cifra fissa di soldi. L’importo derivante dall’acquisto di tutte le cartelle e del tabellone definisce il montepremi che viene suddiviso in varie vincite, in ordine crescente. Quando vengono estratti i numeri dalla tombola si può fare l’ambo, ossia beccare due numeri sulla stessa riga, il terno, la quaterna, la cinquina e la tombola. Lo scopo del gioco è quello di fare tombola, ovvero arrivare per primi a coprire tutti i numeri presenti su una delle proprie cartelle, che avrà il valore più alto di soldi.
A Napoli, così come nelle altre città d’Italia, è diffusa la tombola dei femminielli. Si tratta di una versione folkloristica della tombola alla quale possono partecipare solo donne e femminelli, gli uomini possono assistervi solo se da fuori la porta. Colui che chiama i numeri è detto il “femmenèlla”, il portatore di buona fortuna (‘ciorta). A volte il numero non viene nominato palesemente, ma viene pronunciato il suo significato basato sulla smorfia napoletana che – essendo conosciuta dai giocatori – viene subito compresa dai partecipanti. Ad ogni numero estratto il significato di tale numero viene concatenato con quello dei numeri estratti successivamente, creando storie sempre diverse, mosse dalla casualità del sorteggio e dalla fantasia dei giocatori.
Il successo del poker negli anni 2000
Come abbiamo visto negli ultimi anni il poker (qui una guida come si gioca a poker) ha vissuto uno sviluppo importante in tutto il mondo, compresa l’Italia. Si tratta di un gioco piuttosto antico visto che si pensa che le origini abbiano almeno 1000 anni e che abbiano attraversato numerose culture e continenti.
Alcuni storici sostengono che le origini del poker possono essere individuate ad un gioco di carte simile al domino ideato dall’imperatore cinese durante il decimo secolo. Altri invece credono che le sue reali origini discendano da un gioco di carte persiano denominato “As Nas” praticato a partire dal sedicesimo secolo.
In Europa esiste un antenato del poker, ossia il Poque, risalente al 17esimo secolo e dalle origini francesi. Questo gioco prende spunto da un’altro gioco spagnolo del 16° secolo che prevedeva l’uso di 3 carte per ogni giocatore e il bluff era una componente chiave della partita.
I coloni francesi introdussero il “Poque” nel nord america e nei primi del 1800 venne perfezionato negli stati uniti fino a raggiungere la versione moderna del Poker che include le 5 carte ad ogni giocatore. Nel corso del tempo presero piede alcune varianti di questo gioco ma la più famosa al giorno d’oggi resta il texas hold’em che iniziò a diffondersi a partire dal 1970 quando divenne disciplina presso le “World series of Poker”, la competizione mondiale più grande in assoluto di questo gioco. Si tratta di un gioco divertente ed avvincente che viene praticato soprattutto durante le festività natalizie.






