L’AQUILA – “Fondi della ricostruzione post-sisma e loro uso ottimale, nuovo piano regolatore, legge regionale per L’Aquila capoluogo, la creazione di una nuova film commission”.

Questi alcuni contenuti di “Progetto L’Aquila”, laboratorio e piattaforma politica presentato oggi dai neo componenti della segreteria regionale del Partito democratico Mauro Marchetti, capo di gabinetto del sindaco, Massimo Cialente, da Stefano Albano, segretario cittadino del Pd, e dal capogruppo in Consiglio comunale, Stefano Palumbo.

“Dobbiamo rispondere a un’esigenza reale – ha spiegato Albano in un incontro con i cronisti – all’Aquila si sta aprendo una fase nuova, serve un dibattito più elevato rispetto al toto-sindaco che è prevedibile a breve si scatenerà in vista delle elezioni comunali del 2017”.

E dunque, ha esortato Albano, molto più utile e interessante è “avviare una riflessione condivisa e aperta alla città su come, per esempio, spendere i 250 milioni di euro di fondi post-sismai per la ripresa economica, la famosa quota del 4 per cento. O anche sulle ultime modifiche da apporre al disegno di legge su L’Aquila capoluogo – ha aggiunto – che porta la firma del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci e che arriverà in aula a luglio con molto probabile approvazione. E poi a breve presenteremo un nuovo progetto di legge che intende far rinascere una Film commission regionale, strumento importantissimo per creare lavoro e produrre cultura”.

“È un’ottima iniziativa – ha commentato Pietrucci – Sarà una cornice importante per le politiche da mettere in campo per il capoluogo e le aree interne: troppo spesso si corre il rischio che le esigenze e le potenzialità dell’Aquila si disperdano per mancanza di un collante unitario e strategico. Penso che Progetto L’Aquila possa agire in maniera positiva su questo fronte e costruire, in una visione collettiva, il campo di idee e di progetti con cui il centrosinistra può candidarsi a governare la città nel 2017”.

Promessa attenzione anche a temi come l’università, il distretto turistico del Gran Sasso, il lavoro che manca, la smart city, e non a caso era presente in sala Paolo Tella, referente per L’Aquila del Polo di innovazione dell’edilizia sostenibile.

Cialente, invece, non era presente all’incontro, impegnato nelle stesse ore in prefettura per la vicenda dello sfratto dei morosi degli alloggi antisismici del progetto C.a.s.e.

“Vi prego, nessuna dietrologia”, ha messo le mani avanti,  scherzando, Marchetti, in riferimento alle polemiche scoppiate a seguito del mancato invito del sindaco all’assemblea regionale di Pescara che ha eletto il direttivo tra cui egli stesso.

Ma gli esponenti del Pd aquilano hanno confermato che un dualismo tra aree interne e costa esiste eccome, così come esiste un crescente attrito, all’interno del Pd,  tra gli “aquilani”  e il presidente della Regione dipinto come “pescaracentrico”, Luciano D’Alfonso.

“Con D’Alfonso serve un chiarimento politico – ha confermato Albano – per mettere meglio a punto le strategie politiche a livello regionale, tenendo conto che c’è in Abruzzo chi considera L’Aquila una zavorra”, in riferimento a quanto affermato dall’ex consigliere regionale pescarese Carlo Costantini e confermato dall’allora presidente di Confindustria Chieti, Paolo Primavera.

“Ma la vera lotta – ha aggiunto ancora il segretario comunale – soprattutto da parte delle nuove leve del Pd deve essere orientata contro un certo modello di politica campanilistica, gli yes-man e le segrete stanze”.

Sul mancato invito di Cialente a Pescara, Albano si è invece smarcato, facendo notare che “all’assemblea regionale gli inviti non li faccio io” e demandando, quindi, la responsabilità al segretario regionale, Marco Rapino.