L’AQUILA – Il mondo della musica piange il maestro aquilano Dante Sorrentino, che questa mattina, dopo 88 primavere, è stato portato via da una malattia contro cui ha lottato fino alla fine e con tutte le sue forze.

Nato il 7 dicembre del 1930, jazzista di formazione, punto di riferimento da sempre per gli amanti e gli esperti di un settore di nicchia della musica, ma conosciuto in tutto il mondo.

Ha cominciato a suonare il clarinetto a 14 anni, con il maestro Oberto De Bernardi che è stato direttore del conservatorio Santa Cecilia di Roma, trasferito all’Aquila durante il fascismo per aver dimostrato un aperto dissenso verso il regime. 

La passione per il sax è nato qualche anno dopo, un amore vero che non ha mai abbandonato.

Il maestro Sorrentino non era conosciuto solo per la sua musica, ma anche per il ristorante “Lo scoiattolo”, che ha condiviso per trent’anni con sua moglie, Pina Alleva. 

Smessi i panni del “ristoratore jazzista”, poi, si è dedicato al coro Armonie d’argento ed è conosciuto nel capoluogo abruzzese e in tutt’Italia come una vera istituzione della musica. 

Con gli amici di sempre Vincenzo Guglielmi, Dante Capaldi, Teofilo Masulli e Gianni Sanpietro, Sorrentino ha portato avanti diversi progetti musicali e non.

A Pina, ai figli Edoardo e Francesco, e alla famiglia le condoglianze da parte della redazione di AbruzzoWeb.

I funerali si svolgeranno domani, 7 febbraio, alle ore 11 e 30 presso la chiesa di San Pio X.

Tanti i messaggi di cordoglio per “una delle istituzioni nel mondo culturale e della musica nel panorana nazionale”, “Il Maestro Dante Sorrentino è stato chiamato per dirigere un’Orchestra più grande. Continueremo a seguirlo nella sua grande passione per la Musica”, si legge sui social.