VASTO – I capricci del meteo lo scorso lunedì 30 settembre avevano disturbato il normale svolgimento dei festeggiamenti conclusivi in onore di San Michele Arcangelo a Vasto (Chieti), così il Comune era stato costretto a rinviare a ieri, giovedì 1° ottobre, la serata conclusiva con la band ospite d’onore, i Nomadi, per un concerto gratuito al Parco delle Lame con finale di fuochi d’artificio.
La band, apparsa in splendida forma guidata da un giovanile Beppe Carletti si è esibita la scorsa serata, alle ore 21 di fronte ad una platea di centinaia e centinaia di persone infreddolite, viste le ormai basse temperature serali, ma che sono riuscite a scaldarsi a suon di musica, ballando tra i ricordi evocati dalle loro canzoni, in piazza del Popolo dove in realtà, protagoniste, sono state le emozioni: rabbia, dolore, amore caratteristiche dei loro pezzi.
Per Carletti, Daniele Campani, Cico Falzone, l’ultimo arrivo Cristiano Turato, Massimo Vecchi, Sergio Reggioli, è arrivato anche un piccolo regalo di compleanno consegnato alla fine dall’esibizione da Vincenzo Sputore, assessore al Turismo e che ha visibilmente emozionato anche gli artisti sul palco: per i loro 50 anni insieme infatti è stata consegnata loro ‘La bagnante’, una statuetta con cui il gruppo è stato anche ringraziato per “l’impegno sentito con cui aiutano coloro che hanno bisogno e che sono meno fortunati” – ha dichiarato Sputore; questo infatti da sempre li contraddistingue, l’amore e l’impegno sociale che sono i temi forti anche dei loro testi, come la canzone che ha fatto il giro del mondo, ‘Canzone del bambino nel vento’, o ‘Auschwitz’, interpretata con Francesco Guccini. Oggi una testimonianza del loro impegno è proprio l’associazione ‘Crescerai’, dall’omonima canzone, i cui fondi hanno realizzato diverse opere di solidarietà nel mondo.
‘Un pugno di sabbia’, ‘Dio è morto’, ‘Un giorno insieme’, ‘Io voglio vivere’, ‘Ho difeso il mio amore’, ‘Dove si va’, ‘Sangue al cuore’, ‘Ricordarti’ dedicata all’indimenticabile Augusto Daolio, ‘anima’ dei Nomadi, ‘Ti lascio una parola’ tra le canzoni che sono state scelte per la serata di ieri, oltre che il must nel finale ‘Io vagabondo’ il pezzo simbolo del gruppo che negli anni ’70 – ’80 ha registrato la vendita di milioni di copie e che fa cantare anche i più giovani che non hanno avuto il piacere di conoscere questa band in tutto il lunghissimo percorso di vita che ha vissuto, tra gioie e dolori ma che continua a incantare tanta gente in giro per l’Italia.



