L’AQUILA – “È una giornata funesta per l’intera comunità di Castelvecchio Calvisio, che ha perso non soltanto un valido consigliere comunale, sempre attento ai bisogni dei cittadini, ma anche un amico, una persona che sapeva farsi voler bene, un Signore d’animo, una persone eccezionale”.

Con queste parole, il sindaco di Castelvecchio Calvisio (L’Aquila), Luigina Antonacci, ricorda ad AbruzzoWeb il consigliere Nando Canale, 60 anni, rimasto coinvolto in un tragico incidente stradale avvenuto questa mattina sulla strada statale 17 all’Aquila, tra Onna e San Gregorio, annunciando che “istituiremo il lutto cittadino”.

La sua auto, una Fiat Panda, si è scontrata contro un Tir per cause al vaglio delle forze dell’ordine, anche se, stando a una primissima ricostruzione, è che il 60enne abbia perso il controllo dell’auto a causa di un malore.

Immediati i soccorsi, dall’ospedale “San Salvatore dell’Aquila” si è alzato anche un elicottero, ma i medici, una volta sul posto, non hanno potuto fare altro che constatare la morte del consigliere comunale.

Sconvolto il paese che tanto amava Canale, chiamato “Gigante buono” proprio per il suo animo sensibile e la sua disponibilità nel mettersi a disposizione degli altri.

“Era amato da tutti i cittadini – aggiunge il primo cittadino – una persona davvero buonissima, mai capace di dire di no alle persone, molto elastica, alla quale piaceva accontentare tutti. Era estremamente gioviale, spesso accompagnava gruppi di studenti universitari e ricercatori provenienti dall’America, tutti lo cercavano perché era lui che teneva viva la comitiva”.

Ma non solo, perché il consigliere era anche “l’anima del paese”, “colui che parlava con tutti, sempre pronto ad aiutare”.

L’uomo, autista di pulmini per i bambini, sempre attivo nel volontariato, a causa dell’emergenza Covid si era dovuto fermare con la sua professione, ma il Coronavirus non aveva fermato la sua voglia di mettersi a disposizione per le persone: “In questi mesi si è attivato per poter dare una mano a chi era in difficoltà, facendo la spesa agli anziani o a chi era solo”.

“Era lui che puliva le strade dalla neve in inverno, era lui che si occupava di tutti – prosegue il sindaco – aveva tantissime patenti ed era esperto con ogni tipo di mezzo, per questo siamo ancor più sconcertati di come se ne sia andato”.

Canale lascia una sorella e due fratelli. Alla famiglia le condoglianze da parte della redazione di AbruzzoWeb. (a.c.p.)