PESCARA – Il 13 gennaio, dalle ore 15,30 in poi, si è tenuta presso la sala consiliare del Comune di Pescara una conferenza stampa del movimento inquilini assegnatari “Mia casa”.
È stato presentato il bilancio delle iniziative portate avanti nel corso del 2010 su tutto il territorio regionale e fatto il punto della situazione, illustrando le iniziative attualmente in atto all’Aquila, Sulmona, Avezzano e Pescara, e quelle che verranno messe in campo in tutto l’Abruzzo nel corso del 2011.

Il coordinatore regionale Pio Rapagnà ha ricordato come “il Mia Casa d’Abruzzo, nel corso del 2010, abbia affrontato diverse e delicate vertenze sindacali” in particolare con le Ater dell’Aquila e Pescara, e cercato di aiutare il Consiglio regionale e le altre istituzioni preposte a prendere in più seria considerazione e a risolvere, per quanto di competenza, gravi emergenze sociali ed umane direttamente legate alle pesanti e concrete conseguenze ‘materiali’ del terremoto e ad annose problematiche, per troppi anni ingiustamente emarginate e trascurate dal dibattito politico-amministrativo e dall’intervento pubblico”.

“Grande rilevanza – si legge in una nota – è stata data alla ‘grave irresponsabilità’ dimostrata dalla classe politica e amministrativa abruzzese, prima, durante e dopo il terremoto del 6 aprile 2009 per quanto attiene in particolare alla sicurezza antisismica”, in particolare a l’aquila, nei comuni e nelle province, dentro e fuori del cratere, nelle città capoluogo di Pescara, Teramo e Chieti: