PIZZOFERRATO – Una leggenda che se ne va: Bruno Sammartino, il gigante del Wrestling di Pizzoferrato (Chieti) si è spento a 82 anni. Era ricoverato nell’ospedale di Pittsburgh, città in cui viveva da 70 anni. Nato il 6 ottobre del 1935, si era trasferito negli Stati Uniti a 15 anni. 

Qui era diventato il “supereroe buono” della WWE, conosciuto come “The living legend” detenendo, ancora, il record del regno da campione più lungo di sempre, dal 1963 al 1971. 

Un fenomeno che, grazie alle sue capacità, è riuscito a favorire l’esposizione mediatica della disciplina, quando la stessa non godeva ancora di tanta visibilità.

A Pizzoferrato, suo paese natale, era tornato l’anno scorso per partecipare alla cerimonia in suo onore, incontrando le autorità locali e i cittadini accorsi per assistere all’inaugurazione di una grandiosa statua raffigurante il campione.

“La morte di Bruno Sammartino rattrista non poco – scrive Geremia Mancini, presidente onorario “Ambasciatori della fame” -. Bruno Sammartino, unica irripetibile leggenda del wrestling, con i suoi successi fu motivo d’orgoglio per i nostri emigranti. Ogni sua vittoria era una vittoria per i nostri connazionali all’estero. Fu sempre estremamente generoso con tutti loro. Seppe essere un nostro meraviglioso ed amabile ambasciatore. Sono orgoglioso di aver avergli consegnato nell’agosto scorso il riconoscimento ‘Moschettiere d’Abruzzo – Premio Zimei’. Facendolo ebbi chiara la sensazione di premiare non solo un grande campione ma anche un grande uomo. Ciao Bruno ambasciatore dei nostri emigranti”.