L’AQUILA –  “Il proprietario di casa, secondo alcune testimonianze, ha cenato con Sonia Trinetti ed altre persone la sera prima della scomparsa”.

Si riaccendono i riflettori con le telecamere di Chi l’ha visto sul giallo della morte di Sonia Trinetti, la 55enne di Pietracamela (Teramo) e residente all’Aquila, di cui non si avevano notizie da fine febbraio e ritrovata senza vita mercoledì 6 marzo, in un’abitazione tra Collebrincioni e San Francesco. 

A parlare alla nota trasmissione è l’’avvocato del foro dell’Aquila Vincenzo Calderoni, nominato dalle figlie della donna Martina e Federica Zaffiri, che al microfono di Ettore Rocchetti, ha ricostruito le ultime ore di vita della 55enne.

Nei giorni successivi la scomparsa la troupe di Chi l’ha Visto è venuta all’Aquila con l’inviato Rocchetti per fare un servizio mandato in onda, questa mattina, durante la striscia quotidiana del programma. Il caso, nelle scorse settimane, è stato seguito anche dal programma La vita in diretta.

L’autopsia, effettuata dall’anatomopatologo Giuseppe Calvisi, ha stabilito che a causarne la morte è stato un edema polmonare e che la donna è deceduta il giorno del suo ritrovamento.

Una morte che presenta alcuni lati oscuri dal momento che le figlie e i familiari non avevano notizie da 5 giorni, dal momento che sebra che la donna avesse il cellulare spento dalla sera di venerdì.

Cosa è successo a questa mamma di 55 anni e cosa ha causato la morte sono le domande a cui si sta cercando di dare risposta.

Il giornalista ha cercato di parlare anche con il proprietario della casetta di legno dove è stata rinvenuta Sonia Trinetti, trovando non poche difficoltà e poca disponibilità al dialogo, come si evince anche dalle riprese del servizio.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti la donna avrebbe trascorso gli ultimi giorni di vita in questa casetta, dove manca anche il riscaldamento e dove avrebbe cenato in compagnia di alcune persone.

Il proprietario dell’abitazione alle telecamere di Chi l’ha visto ha detto di non conoscerla, ma secondo le testimonianze raccolte, avrebbe cenato proprio con la vittima insieme ad altre persone la sera prima della scomparsa, come riferito dall’avvocato Calderoni.

“Quella era un’abitazione difficile da definire tale, era un tugurio e non si capisce perché ci sia rimasta cinque giorni e come abbia fatto a starci tutto questo tempo”, ha aggiunto Calderoni, sottolineando la stranezza del fatto, “che la porta fosse chiusa dall’esterno e che una delle finestre era rotta, dopo essere stata aperta, secondo la ricostruzione dei fatti, da un amico della donna presente alla cena che ha poi dormito con lei in letti separati”.

L’uomo che sembra aver trascorso con la donna le ultime ore di vista è stato sentito da Ercole Rocchetti e ha riferito di “essere uscito il giorno dopo forzando la finestra, perché la porta era chiusa a chiave dall’esterno. Sonia stava dormendo, le ho messo una coperta addosso per via del freddo e sono andato via. Ma stava bene!”.

La donna aveva un compagno, Franco Andreucci, che intervistato ha ammesso di aver avuto un litigio con lei la sera prima della scomparsa e di avere dei dubbi sulle cause della morte della compagna. “Stava bene – ha riferito a Ercole Rocchetti – e in buona salute. Non lo so cosa sia potuto succedere”.

“Stiamo sollecitando una serie di indagini perché bisogna verificare – chiarisce Calderoni – non solo cosa ha causato l’edema polmonare, ma cosa ci facesse in quell’abitazione che non era di sua proprietà. Dalle informazioni in nostro possesso, la porta di quella casa era chiusa dall’esterno, si sta cercando inoltre di accertare se è stata lasciata lì da morta o da viva”. 

Intanto, da quanto appreso, sono state acquisite le immagini delle telecamere di fronte al luogo del ritrovamento del corpo.

Il legale ha sollevato anche un’altra questione: “se la signora è morta lo stesso giorno del ritrovamento, perché per 4 giorni non ha risposto alle chiamate delle figlie? Perché aveva il telefono spento? E soprattutto come fa una persona a stare chiusa in una casa contro la propria volontà o senza mangiare e senza bere?”.

Intanto si attende anche l’esito dell’esame istologico e anche tossicologico, dal momento che la donna aveva avuto in passato problemi di droga.