ROMA – “Il Giubileo 2025, che è stato aperto da Papa Francesco, continua”. Lo fa sapere il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, a seguito della morte del Pontefice e la comunicazione della sospensione della canonizzazione di Carlo Acutis.
Il 27 aprile, infatti, la canonizzazione è stata sospesa, ma la messa prevista in occasione del Giubileo degli adolescenti resta in programma, così come le altre celebrazioni e appuntamenti previsti dal calendario giubilare.
Alcuni passaggi dell’iter dopo la morte del Pontefice potrebbero ad eventi in calendario nel Giubileo, con la possibilità di rivedere l’agenda giubilare. La prosecuzione del Giubileo, vista la struttura della Chiesa e le figure operanti, non è in discussione.
Alla morte o alle dimissioni del Papa, tutti i capi dei dicasteri della Curia romana perdono il loro incarico. Ciò vale in particolare per il Cardinale Segretario di Stato e i Cardinali Prefetti. Tuttavia, il Camerlengo e il Gran Penitenziere rimangono in carica e sono responsabili nei confronti del Collegio Cardinalizio per lo svolgimento dei loro uffici ordinari durante la sede vacante.
Nella storia della Chiesa cattolica la prima volta in cui si è verificata la morte di un Papa durante un Giubileo ordinario, è stata con papa Innocenzo XII che a causa delle sue precarie condizioni di salute non poté seguire e chiudere il Giubileo che egli stesso indisse nel 1699 con la Bolla Regi Saeculorum. Morì nel settembre del 1700, e dopo più di due mesi di conclave, fu il suo successore, papa Clemente XI, a chiudere l’evento e ad iniziare il suo pontificato l’8 dicembre del 1700.
Intanto per la morte del Papa sono scattate a Roma già le prime misure di sicurezza. Dopo una chiamata tra il prefetto di Roma Lamberto Giannini e il questore Roberto Massucci pattuglie e contingenti delle forze dell’ordine sono confluite nell’area di piazza San Pietro per strutturare la prima cornice di sicurezza.
Il prefetto di Roma ha convocato d’urgenza il comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, dove è stata condotta un’analisi preliminare della situazione, “con l’obiettivo di valutare le misure di prevenzione, sicurezza e di ordine pubblico da porre in essere in vista del commiato in forma solenne del Papa, e delle fasi che accompagneranno l’intero percorso fino al giorno delle esequie”.
Particolare attenzione è stata riservata alla gestione dei flussi verso la Basilica di San Pietro, connessi anche allo svolgimento degli eventi già in programma per il Giubileo della Chiesa Cattolica, come il Giubileo degli adolescenti, previsto nei prossimi giorni.





