L’AQUILA – Dolore e incredulità. Sono questi i sentimenti che prevalgono all’indomani della tragica morte di Angelo Bonanni, dirigente aquilano di 55 anni molto noto in città.

L’uomo stava tagliando una siepe in giardino, era salito su una scala ma ha perso l’equilibrio ed è caduto sugli spuntoni della ringhiera sottostante che lo hanno mortalmente infilzato.

Una fine “assurda”, continuano a ripetere tutti quelli che lo conoscevano, “incredibile” proprio perché avvenuta in casa, in un momento di tranquillità e relax, come dedicarsi al giardinaggio, un’attività che Bonanni amava particolarmente.

Mentre fuori si consumava la tragedia, in casa, una villetta che si trova nel quartiere di Pettino, c’erano la moglie Rossella e il figlio Luca. L’altro figlio, Domenico, sta tornando in queste ore all’Aquila da Parigi.

Bonanni, per anni direttore dell’Ente d’ambito aquilano e segretario abruzzese dell’Associazione delle banche italiane (Abi), era originario di Fossa da parte della madre, mentre suo padre è nato a Onna. Proprio nel comune aquilano si era presentato come candidato sindaco alle elezioni amministrative del 2011 e attualmente rivestiva il ruolo di consigliere di minoranza.

“Da questa mattina le bandiere del nostro Comune sono a mezz’asta – spiega il sindaco di Fossa, Antonio Gentile – ci conoscevamo fin da ragazzi, è una grave perdita per tutta la comunità. Angelo era una persona che ha dimostrato sempre competenza e capacità nei vari ruoli rivestiti”.

“Era un uomo d’altri tempi e un collega di cui avevo stima infinita”, ricorda Paolo Costanzi, direttore del Consiglio regionale.

“Le modalità con cui è morto aggravano ancora di più il dolore per una inconcepibile tragedia – dice ancora, commosso – Quando ho appreso la notizia sono rimasto sconcertato. L’Angelo dirigente era un professionista con cui ho sempre condiviso ragionamenti etici di un certo livello, che spero possano diventare più comuni all’interno della pubblica amministrazione. L’Angelo persona era davvero un uomo perbene”.

Si dice ancora “stravolto” l’assessore regionale ai Lavori pubblici Angelo Di Paolo: “Era un carissimo amico, una persona stimata, abbiamo collaborato visto che lui era direttore dell’ente d’ambito, anche se la nostra amicizia proveniva da lontano. Le modalità con le quali è avvenuta questa tragedia fanno riflettere: ognuno di noi ha segnato un destino e contro questo non possiamo fare nulla. Angelo ha comunque lasciato un buon ricordo di sé e ci mancherà moltissimo”.

“È stato uno dei dirigenti fra i migliori e fra i più stimati del Pd aquilano – scrive Stefano Albano, segretario del Partito democratico aquilano – ma per molti di noi soprattutto un amico. Proprio per la sua competenza gli avevamo chiesto di curare il programma del partito in vista delle elezioni regionali, incarico delicato che Angelo aveva intrapreso con la sua consueta passione”.

Per quanto riguarda i funerali, non c’è ancora una data certa, ma è possibile che si tengano domani, forse nella chiesa parrocchiale di Pettino. Il pm David Mancini potrebbe disporre l’autopsia prima di concedere il nullaosta.

ROTARY CLUB L’AQUILA GRAN SASSO, “UOMO DI INTEGRITA’”

Abbiamo perso un grande amico, una persona sincera, un uomo buono, sempre pronto a impegnarsi per il servizio alla Comunità.

Angelo Bonanni era, e resta, per noi un componente della grande famiglia rotariana che per la sua gentilezza e per la sua professionalità  ha conquistato un posto nel cuore di ogni singolo Socio.

Era stato designato Presidente del Club Rotary Gran Sasso per l’anno 2015/2016, lascia un vuoto difficilmente colmabile.

Angelo ci lascia un importante insegnamento per l’integrità con la quale svolgeva il suo ruolo pubblico, per l’immenso valore che attribuiva all’etica dei comportamenti, per l’esempio di rettitudine e disponibilità nella professione.

Tutto il Rotary si stringe ai suoi cari, alla moglie Rossella ed agli splendidi figli Domenico e Luca.