ROMA – Sono migliaia le persone in fila per entrare nella basilica di San Pietro per un omaggio a Benedetto XVI, la cui salma è esposta a tutti i fedeli dalle 9 di questa mattina.
Sono gruppi di religiosi e religiose ma anche famiglie, persone singole.
Tutti passano per i metal detector e, nonostante il grande afflusso, la fila scorre ordinatamente, all’interno di Piazza San Pietro.
L’afflusso di arrivo più massiccio è dal lato di Porta Sant’Anna dove la gente era in coda questa mattina anche prima dell’apertura della basilica. Il Prefetto di Roma ha previsto che, in questi giorni di esposizione della salma di Ratzinger in Vaticano (2-4 gennaio), affluiranno almeno 30-35mila persone al giorno, mentre per i funerali che si celebreranno il 5 gennaio la previsione è di una presenza di 60mila fedeli.
Tutti passano per i metal detector e, nonostante il grande afflusso, la fila scorre ordinatamente, all’interno di Piazza San Pietro. L’afflusso di arrivo più massiccio è dal lato di Porta Sant’Anna dove la gente era in coda questa mattina anche prima dell’apertura della basilica. Il Prefetto di Roma ha previsto che, in questi giorni di esposizione della salma di Ratzinger in Vaticano (2-4 gennaio), affluiranno almeno 30-35mila persone al giorno, mentre per i funerali che si celebreranno il 5 gennaio la previsione è di una presenza di 60mila fedeli.
La traslazione della salma dal monastero Mater Ecclesiae alla basilica è avvenuta, in forma privata, alle 7, l’arrivo in Basilica alle 7,15. Il breve rito, presieduto dal card. Mauro Gambetti, arciprete della basilica di San Pietro, è durato fino alle 7,40. Poi è stata ultimata la preparazione della Basilica per l’arrivo dei fedeli in visita al Papa emerito.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha reso omaggio a Benedetto XVI “alle 8.50, prima dell’apertura della basilica vaticana” al pubblico, ha detto all’ANSA il parroco di San Pietro don Agnello Stoia.
Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha reso omaggio al Papa emerito. Con lei il sottosegretario alla presidenza del consiglio Alfredo Mantovano e il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.
Il prossimo martedì 3 gennaio 2023 il Cardinale Giuseppe Petrocchi, Arcivescovo di L’Aquila e Presidente della Conferenza Episcopale Abruzzese-Molisana (CEAM), presiederà una S. Messa in suffragio del Papa Emerito Benedetto XVI.
La S. Messa sarà celebrata a L’Aquila, alle ore 18 nella Chiesa di S. Maria del Suffragio (Anime Sante) dove è stata realizzata la Cappella della Memoria per le 309 vittime del sisma del 2009.
Proprio il 28 aprile del 2009 Benedetto XVI fece visita alla popolazione colpita dal sisma e, nella tendopoli di Onna, così salutò la popolazione: “Vi sono stato accanto fin dal primo momento, fin da quando ho appreso la notizia di quella violenta scossa di terremoto che, nella notte del 6 aprile scorso, ha provocato … vittime, numerosi feriti e ingenti danni materiali alle vostre case. Ho seguito con apprensione le notizie condividendo il vostro sgomento e le vostre lacrime per i defunti, insieme con le vostre trepidanti preoccupazioni per quanto in un attimo avete perso. Ora sono qui, tra voi: vorrei abbracciarvi con affetto uno ad uno. La Chiesa tutta è qui con me, accanto alle vostre sofferenze, partecipe del vostro dolore per la perdita di familiari ed amici, desiderosa di aiutarvi nel ricostruire case, chiese, aziende crollate o gravemente danneggiate dal sisma”.
Domenica 8 Gennaio 2023, festa del Battesimo del Signore, alle ore 17.30, nella Cattedrale di Avezzano, Mons. Giovanni Massaro, presiederà a sua volta una Celebrazione Eucaristica in suffragio del Papa emerito Benedetto XVI. Sono invitati alla Concelebrazione i presbiteri e i diaconi, i religiosi e le religiose, le associazioni, le confraternite e i fedeli tutti.
«Vogliamo così unirci – dichiara il vescovo Giovanni Massaro – come Chiesa diocesana, nel rendere grazie a Dio per il dono di questo fedele servitore del Vangelo e della Chiesa ed esprimere tanta ammirazione per l’umiltà con la quale ha vissuto anche dopo la rinuncia al ministero petrino accompagnando la vita della Chiesa ed il suo successore papa Francesco con la preghiera e l’offerta delle proprie sofferenze».






