L’AQUILA – “Mario Monti ha detto la verità”.

Così il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, replica ad AbruzzoWeb alle accuse lanciate da Monti in visita a Mirandola, nelle zone terremotate dell’Emilia, accuse dure e difficili da accettare, sulla gestione del post-terremoto aquilano.

“È tutto vero – spiega il sindaco – ci sono stati scandali e la gestione è stata, come ha affermato lo stesso ministro Fabrizio Barca, a-democratica. La vicenda aquilana la difende solo Silvio Berlusconi”.

“Ci sono stati 447 milioni di euro che l’ex commissario Gianni Chiodi non è stato in grado di spendere, che c’erano stati dati e sono stati rimandati a Roma. Solo per avviare la ricostruzione delle case ‘E’ ci sono voluti 15 mesi. Per come è stata affrontata, la nostra esperienza è stata fallimentare”, sbotta Max.

“Ora stiamo cercando di recuperare, vogliamo difendere la nostra causa ho parlato a lungo con Pierluigi Bersani e quando verrà eletto ci farà ottenere il contributo agevolato”, annuncia il sindaco entrando sui temi della campagna elettorale.

“Oltre all’aver imposto il commissariamento, che io stesso denunciai con le mie dimissioni da vice commissario, l’errore del governo è stato non averci concesso la tassa di scopo”, conclude il primo cittadino. Sara Ciambotti