PESCARA – È stata rinviata al 25 maggio, alle 9.30, l’udienza davanti al tribunale collegiale di Pescara riguardante l’inchiesta Ciclone su presunte tangenti negli appalti pubblici, che nel 2006 portò all’arresto dell’ex sindaco di Montesilvano (Pescara) Enzo Cantagallo, di assessori e dirigenti comunali e imprenditori.
Il processo è stato rinviato per difetti di notifica ai responsabili civili e per nullità di notifica nei contronti di un responsabile civile.
Gli imputati devono rispondere, a vario titolo, di reati che vanno dall’associazione per delinquere finalizzata alla corruzione all’abuso di ufficio.
Secondo l’accusa a Montesilvano era stato innescato un meccanismo per l’elusione del contributo dei costi di costruzione.
Per quanto riguarda gli appalti dei lavori pubblici, invece, venivano assegnati direttamente alle imprese dietro pagamento, secondo la procura, di somme di denaro.
Oggi era presente in aula l’ex sindaco Cantagallo che, a margine del processo, ha detto ai giornalisti di non essere interessato alla prescrizione “perché estingue il reato ma non lo chiarisce. Io invece ho intenzione di chiarire i fatti”.





