MONTESILVANO – Dopo le polemiche della vigilia, durate quasi una settimana, oggi una decina di militanti di Forza Nuova hanno consegnato a Montesilvano (Pescara) circa 80 sacchetti con generi di prima necessità a una quarantina di persone, nell’ambito dell’iniziativa che, rivolta solo agli italiani, ha escluso dichiaratamente “gli immigrati, comunitari e non, e i rom”.

Un’operazione contestata da molti, dall’associazione partigiani al parroco, dal consigliere regionale Carlo Costantini alla Caritas, mentre il primo cittadino Pasquale Cordoma si è mostrato neutrale.

Oggi a chiedere di ritirare il pacco è arrivato anche un cinese, ma gli esponenti del movimento di estrema destra si sono rifiutati di consegnarglielo.

Pur vivendo da tanti anni in Italia, lo straniero non è cittadino italiano e proprio per questo, sottolinea il segretario cittadino di Forza Nuova, Marco Forconi, “gli abbiamo detto di no in maniera educata”.

“Il nostro non è un problema di colore della pelle, è semplicemente una questione legale – aggiunge – Se fosse venuta una persona di colore, ma con la cittadinanza italiana, allora non avrei avuto problemi a consegnare la busta. Ai rom, invece, non diamo nulla in nessun caso”.

Nei pressi del presidio, tenuto sotto controllo dai carabinieri di Montesilvano, sono passati anche alcuni rom che hanno suonato il clacson dell’auto e hanno strillato cori contro gli estremisti.

A ogni italiano che ne ha fatto richiesta sono stati consegnati due sacchetti, contenenti scatolame, farina sale, pasta, olio, carta igienica e pannoloni.

I beni sono stati raccolti nell’ambito di una colletta organizzata a novembre.

“A fine gennaio – aggiunge Forconi – apriremo una sede a Montesilvano, nel quartiere dei rom. Lì ci sarà un magazzino permanente e un giorno al mese distrubuiremo i beni solo agli italiani. La prossima settimana, invece, chiederò al prefetto di autorizzare, sempre nella stessa zona, un blitz interforze”.

ARTICOLI CORRELATI:

L’ANNUNCIO E LE POLEMICHE DELLA VIGILIA