MONTESILVANO – Un lavoro che consenta loro di sostenere le costose cure di Gaia, 5 anni,  affetta da spina bifida, una malformazione congenita della colonna vertebrale e del midollo spinale che comporta la perdita progressiva dell’uso degli arti inferiori e altre complicazioni neurologiche.

L’appello accorato è dei genitori, che vivono a Montesilvano (Pescara) e sono entrambi disoccupati.

Nell’ottobre dell’anno scorso la coppia aveva dovuto lottare per ottenere l’esenzione dal pagamento della mensa, in una scuola vicino casa, ma a Pescara e non a Montesilvano.

Ad aiutare i genitori di Gaia a vincere la vertenza è stata l’associazione Carrozzine determinate, che ora si fa promotrice dell’appello con una nota del presidente Claudio Ferrante.

“L’associazione – le parole di Ferrante – aveva sollevato il problema dell’ingiustizia che subivano i bambini disabili come Gaia, il nome è di fantasia, che non potevano usufruire del servizio mensa gratuito perché avevano una residenza diversa rispetto alla scuola che frequentavano. La nostra denuncia è stata accolta dai Comuni di Pescara e Montesilvano e ora tutti i bambini che si trovano nella stessa situazione di Gaia non subiranno più discriminazioni”.

“È stato davvero un grande risultato – continua Ferrante nella nota – anche per i genitori di Gaia, ma legato più al principio del diritto che alla sostanza vera e propria. I buoni pasto, infatti, costano circa 42 euro al mese. Cifra comunque molto importante, ma che non ha risolto il problema economico per i due genitori, entrambi disoccupati. Oggi il problema della disoccupazione è molto grave per tutti, ma la situazione peggiora quando in casa si ha una gravissima malattia come quella di Gaia, bimba che ha bisogno di terapie molto costose che i genitori non riescono a fronteggiare ed è per questo che dall’associazione lanciamo un appello affinché il papà di Gaia possa trovare un lavoro”.

“Chiediamo alle istituzioni alla politica, ai Comuni di Pescara e Montesilvano, ma anche all’assessore regionale Marinella Sclocco e agli imprenditori di ridare speranza a una famiglia che ogni giorno con forza, coraggio e dignità, cerca di aiutare la piccola ad affrontare la terribile malattia nel migliore dei modi. Senza lavoro tutto diventa maledettamente complicato. Siamo convinti che esistono persone meravigliose che possano aiutare la famiglia di Gaia, per questo le invitiamo a contattare la nostra associazione”, conclude la nota.

Per chi volesse rispondere all’appello il telefono di carrozzine determinate è 3286477011, la mail [email protected]