L’AQUILA – “I Campionati mondiali studenteschi di sci saranno un grande momento non solo di sport, ma di crescita culturale per i nostri giovani, e una vetrina importantissima per il nostro territorio e le sue splendide montagne”.
Ad assicurarlo è Antonello Passacantando, coordinatore dei Campionati mondiali studenteschi di sci, mentre fervono i preparativi del grande evento sportivo che si disputerà dal 22 al 27 febbraio 2016 e avrà come teatro le stazioni di Monte Magnola a Ovindoli, e la piana di Campo Felice nel versante di Lucoli.
Con la partecipazione di circa 500 atleti, nati fra il 1998 e 2002, provenienti da 18 Paesi del mondo.
L’evento è organizzato dalla “International school sport federation” e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Per quanto riguarda il prestigio dell’evento, Passacantando anticipa che si conta sulla partecipazione nella cerimonia apertura del 23 febbraio alle ore 17 a piazza Duomo, di Stefania Giannini, ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, del direttore generale dello stesso ministero Giovanna Boda, e ancora del presidente del Coni Giovanni Malagò,
Ma al di là dei nomi altisonanti, il valore fondante dell’iniziativa resta quello del coinvolgimento degli studenti aquilani e abruzzesi, con o senza sci ai piedi, di tutte le scuole primarie, le vecchie scuole medie, e secondarie, le vecchie superiori.
“Cominciamo dalla coreografia della cerimonia di apertura – esemplifica Passacantando – saranno i nostri giovani studenti a curarsi della coreografia, a mettere alla prova sul campo la loro capacità organizzativa e creativa”.
I concorsi per il logo e la mascotte sono stati poi riservati agli alunni dei licei artistici abruzzesi, alle scuole secondarie di primo grado la competizione per lo slogan più incisivo.
A breve saranno invece selezionati i 12 “student staff”, tra tutte candidature pervenute dalle scuole abruzzesi.
“Requisito fondamentale per essere scelti era ovviamente la buona conoscenza dell’inglese – spiega Passacantando – il loro compito è quello di fare da accompagnatori, sempre a disposizione delle varie delegazioni internazionali, sarà insomma per questi giovani un’importante esperienza anche professionalizzante”.
Per non parlare dello straordinario potenziale didattico e di crescita culturale rappresentata dall’ultima giornata, quella del 26 febbraio, che sarà concomitante con la Giornata mondiale dell’amicizia tra i popoli. In un momento in cui a L’Aquila ci saranno tanti ragazzi provenienti da Iran, Cile, Russia, Slovacchia, Svizzera, Scozia, Liechtenstein, Germania, Croazia, Belgio, Inghilterra, Francia, Turchia, Estonia Austria, e provenienti da tante regioni italiane.
Questi ragazzi visiteranno le scuole aquilane, accolti dagli studenti che spiegheranno loro cosa studiano, e come, in un momento di importante confronto con altre impostazioni didattiche e pedagogiche.
Ma non solo: ciascuna scuola aquilana, anticipa Passacantando, “adotterà una o più delegazioni farà da guida in un visita della città, per far conoscere il nostro straordinario patrimonio di storia e bellezza, ma anche per fargli capire, toccare con mano quanto possa essere devastante un terremoto, e come la città sta pian piano risollevandosi”.






