La centrale eolica marina autorizzata nei giorni scorsi dal Ministero dell’Ambiente di fronte alla costa molisana e abruzzese suscita necessariamente gravi preoccupazioni in quanti hanno a cuore la salvaguardia degli uccelli.

Si tratta infatti di ben 45 torri di gigantesche dimensioni, alla cui sommità ruoteranno a grande velocità pale, ciascuna delle quali lunga molte decine di metri. Sappiamo bene come le centrali eoliche costituiscano oggi, in molti casi, la principale minaccia, per collisione con le pale rotanti, per la conservazione di numerose specie di uccelli. Molti ornitologi prevedono, ad esempio, che, se verranno realizzate anche solo una parte delle centrali eoliche previste nell’Appennino centro-settentrionale, entro pochi anni assisteremo all’estinzione completa sulle nostre montagne e colline di specie quali l’aquila reale, il biancone, il nibbio reale e il grifone, mentre diverse altre ora comuni diverranno rare.

 

Fonte e intero articolo: agricolturaoggi.it