L’AQUILA – A ventiquattr’ore dalla manifestazione nazionale “Sos L’Aquila chiama Italia” l’arcivescovo metropolita dell’Aquila, monsignor Giuseppe Molinari, lancia l’allarme: “Attenzione agli infiltrati nel corteo”.
Un invito rivolto alla popolazione aquilana alla luce delle numerosissime adesioni giunte da tutta Italia all’iniziativa: tra queste anche quelle di associazioni e comitati che, secondo Molinari, potrebbero giungere nel capoluogo abruzzese esclusivamente per contestare Governo nazionale e mondo della politica, facendo passare in secondo piano quelle che sono le rivendicazioni delle popolazioni terremotate.
“Rivolgo un appello a tutti gli aquilani migliori di fare in modo che questa manifestazione di domani sia veramente un grido al Governo, allo Stato, per dire che L’Aquila c’é e ha i suoi problemi, ma esorto tutti ad eliminare possibili infiltrazioni e strumentalizzazioni” ha dichiarato Molinari a margine di un convegno.
In vista della mobilitazione di domani, Molinari si è detto “d’accordo con tutti quelli che protestano per i motivi più giusti e mi fa piacere vedere tutta L’Aquila presente alla mobilitazione”.
“Quello che mi preoccupa un po’ leggendo la lista delle adesioni – ha però sottolineato – è vedere che ci sono delle sigle che nel loro nome, nel loro passato e nella loro storia non hanno volontà di costruire, di collaborare. Sembra che abbiano quasi più volontà a demolire”. Di qui l’appello “ad eliminare ogni possibile infiltrazione che mira ad altro, che mira a strumentalizzare e a creare disordini e incidenti”.
Le stesse preoccupazioni e perplessità dell’arcivescovo dell’Aquila sono state espresse anche da alcuni sindaci dell’hinterland aquilano, il cosiddetto cratere sismico, che domani non prenderanno parte alla manifestazione.
“Non sono contrario – aveva dichiarato nei giorni scorsi il sindaco di Villa Sant’Angelo, Pierluigi Biondi, nei – sugli obiettivi della manifestazione, condivisibili e su cui stiamo lavorando. Ma la filosofia ‘L’Aquila chiama Italia’ ha aperto a realtà che non verranno qui a manifestare pro L’Aquila, ma contro il governo. Con che criterio sono stati fatti gli inviti?”
Un altro dei contrari è il sindaco di Cagnano Amiterno, Donato Circi. “Non sono contro iniziative che portino soluzioni – premette – ma sono contrario a iniziative organizzate dai comitati cittadini”.
LA DICHIARAZIONE UFFICIALE DELL’UFFICIO STAMPA DELLA DIOCESI AQUILANA
L’AQUILA – In vista della manifestazione di domani “Sos L’Aquila chiama Italia” l’ufficio stampa dell’arcidiocesi aquilana ha emesso un comunicato ufficiale nel quale viene riportato l’invito dell’Arcivescovo metropolita dell’Aquila, Giuseppe molinari, ad isolare gruppi di contestatori e in cui viene sottolineata la solidarietà della Chiesa aquilana nei confronti della popolazione aquilana
“La Chiesa dell’Aquila è pienamente solidale con gli aquilani – si legge – che manifestano per richiamare l’attenzione dello Stato, delle Istituzioni e di tutti sui gravi e permanenti problemi che sono tuttora da risolvere nella nostra città”.
“Ci si augura – continua – che la manifestazione avvenga in un clima di concordia, di rispetto delle persone e della città stessa”.
“Perciò i veri aquilani, amanti del bene della propria terra – prosegue – sono invitati a isolare e neutralizzare ogni azione eversiva e demolitrice di ‘strani’ gruppi che hanno annunciato la loro adesione”.
“Il Signore, per intercessione di Maria Santissima salvezza del popolo aquilano, di cui oggi celebriamo la festa, e di tutti i nostri Santi Protettori – si legge in conclusione – protegga la nostra città e i suoi abitanti. e ci conceda un futuro pieno di speranza e all’insegna di un’identità riuscita”.
DOMANI IL CORTEO
Caschetti gialli, striscioni e bandiere neroverdi: L’Aquila tornerà in piazza nel pomeriggio di domani, sabato 20, per lanciare il suo nuovo ‘Sos’ all’Italia a 19 mesi dal sisma che il 6 aprile 2009 ha devastato il capoluogo.
Un’occasione “per accendere di nuovo le luci sul disastro del post-terremoto – come si legge nella piattaforma – per pretendere agevolazioni fiscali e sostegno economico, così come per rilanciare la legge di iniziativa popolare, avviando la raccolta delle 50 mila firme necessarie a suo sostegno”.
Centinaia le adesioni tra associazioni, comitati spontanei, Enti locali , categorie professionali, oltre alle segreterie di buona parte dei partiti all’opposizione: Pd, Idv, Radicali, Sel, Prc, Sinistra critica, Psi, Comunisti italiani.
Sono una quarantina, al momento, i pullman attesi da tutta Italia che raggiungeranno il parco di piazza D’Armi.
I gruppi organizzati portano all’Aquila istanze all’attenzione del dibattito nazionale: in corteo ci saranno lavoratori precari, studenti e delegazioni dalle aree che stanno affrontando l’emergenza rifiuti in Campania.
Il corteo partirà dalle 14 proprio da piazza d’Armi per raggiungere piazza Duomo, passando per via XX Settembre, una di quelle più segnate dai crolli del sisma.
Tuttavia, per ragioni di sicurezza il percorso potrebbe subire modifiche.
Intanto, il presidio peramanete dei cittadini di piazza Duomo ha chiesto l’adesione, con una lettera aperta, ai quattro esperti della Sge: il sociologo Aldo Bonomi, l’economista Paolo Leon, l’architetto Vittorio Lampugnani e Cesare Trevisani, esponente di Confindustria.
COME CAMBIA LA VIABILITA’
L’AQUILA – In occasione della manifestazione “L’Aquila chiama Italia” di sabato 20 novembre il comando di Polizia Municipale ha predisposto delle modifiche alla viabilità.
In particolare dalle ore 13 di sabato 20 novembre e fino al termine della manifestazione saranno chiuse al transito veicolare via XX Settembre e viale Corrado IV, dove potranno accedere solo i pullman che trasportano i manifestanti e che comunque, dopo averli fatti scendere, dovranno proseguire verso il parcheggio di Viale Gran Sasso. Il traffico in entrata in città verrà pertanto dirottato lungo via Piccinini, sulla quale sarà istituito un senso unico di marcia in direzione di via Antica Arischia.
I veicoli provenienti da via Amiternum, allo sbocco su via Piccinini, dovranno pertanto svoltare obbligatoriamente a sinistra, mentre quelli provenienti da via Paolucci dovranno procedere verso via Amiternum o svoltare a destra verso via Piccinini.
Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha inoltre disposto, con apposita ordinanza, la chiusura temporanea di via dell’Arcivescovado, dalle ore 8 e fino alle ore 24 del 20 novembre, oltre alla delimitazione dell’area di piazza Duomo transennandone l’accesso su via dell’Arcivescovado.
Sempre con ordinanza sindacale è disposta inoltre la sospensione dell’attività didattica, nelle scuole di ogni ordine e grado, statali e paritarie, alle ore 11 di sabato 20 novembre.
ARTICOLI CORRELATI:
”L’AQUILA CHIAMA ITALIA”, SONO TANTE LE ADESIONI PARTE IL CONTO ALLA ROVESCIA PER LA PROTESTA



