TERAMO – La lezione tenuta dal professor Caludio Moffa all’Università di Teramo, sul negazionismo della Shoah, continua a scatenare polemiche nel mondo della scuola e della cultura.

RETTORE UNIVERSITA’ TERAMO: ”PRENDEREMO PROVVEDIMENTI”

TERAMO – Sulla recente vicenda relativa al master “Enrico Mattei in Vicino e Medio Oriente”, coordinato da Claudio Moffa, il rettore dell’Università degli Studi di Teramo, Rita Tranquilli Leali dichiara: “Come rappresentante dell’Ateneo di Teramo e come docente, insieme ai Presidi di Facoltà, esprimo con fermezza il più totale distacco dalle affermazioni del professor Moffa; come persona, sono pervasa da sentimenti di profondo dissenso e disagio morale”.

“Sento il dovere di sottolineare che – afferma ancora il rettore – al fine di garantire la piena correttezza e coerenza dell’insegnamento con i valori affermati costantemente nel nostro Ateneo, il Senato Accademico, nella seduta dell’8 ottobre 2009, nell’esaminare la proposta di attivazione del Master “Enrico Mattei in Vicino e Medio Oriente”, aveva deliberato di dare mandato alla stessa Facoltà di Scienze Politiche di porre in essere ogni possibile cautela affinché fossero correttamente perseguiti gli obiettivi formativi e gestionali del Master in questione”.

“D’altro canto – dice ancora Rita Tranquilli Leali –  le affermazioni, come quelle esternate dal Moffa, non possono trovare giustificazione nel principio costituzionale della libertà di insegnamento, la cui portata ha radici e contenuti che non sembrano circoscrivibili nell’ambito di quanto apoditticamente divulgato dal professor Moffa”.

“Il Senato Accademico, martedì prossimo, valuterà il comportamento del professor Moffa e assumerà le opportune determinazioni, sia in ordine al coordinamento del Master, sia con riguardo allo stesso professor Moffa” – conclude il rettore.

La presa di posizione dell’ateneo nasce dalla divulgazione del video di Moffa sul negazionismo della Shoah, come teorizzato da Robert Faurisson.

LUZZATTO DELLA COMUNITA’ EBRAICA: ”SEMBRA CI SIA DISEGNO IN ATTO”

TERAMO – Per Amos Luzzatto, presidente della Comunità Ebraica di Venezia, l’ennesimo episodio negazionista avvenuto all’Università di Teramo, ieri, da parte del professor Moffa, “sembra indicare un qualche tipo di disegno in atto”.

“È giunto il momento – afferma Luzzatto – di esaminare attentamente i programmi di studio, le letture consigliate o sollecitate, il modo in cui si attrezzano le nuove generazioni contro l’odio per i diversi, a favore di una cultura di accoglienza e di solidarietà consapevolmente promosse”.

“Credo sia opportuno promuovere un’analisi approfondita di episodi che non sono totalmente nuovi – prosegue – abbiamo già avuto vertenze con altre Università e sappiamo che in passato episodi analoghi si sono verificati anche presso scuole medie superiori”.

“Non basta più – sottolinea il presidente della Comunità Ebraica – segnalare che vi sono già state autorevoli e documentate smentite al negazionismo e al revisionismo, perché la ripetizione di tali episodi potrebbe indicare un qualche tipo di disegno in atto: temo che si stia costruendo passo per passo una vera cultura xenofobica e razzista che potrebbe finire col permeare il sentire comune delle nuove generazioni in questo nostro paese”.

CDEC: ”RITIRARE PATROCINI E AUTORIZZAZIONI AL MASTER DI TERAMO”

TERAMO – La Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (Cdec) ha chiesto che siano “immediatamente revocati tutti i patrocini e tutte le autorizzazioni al ‘Master Enrico Mattei'”, dopo che il professore Claudio Moffa ha tenuto una lezione sulla Shoah all’università di Teramo.

La Fondazione, che conserva la memoria della Shoah in Italia e ha pubblicato ‘Il Libro della Memoria’ con i nomi degli ebrei d’Italia uccisi, ha richiesto anche che “l’Università di Teramo provveda ad assicurare percorsi di studio imperniati sulla serietà scientifica delle conoscenze trasmesse e sulla consapevolezza che a nessuno è concesso di mutare la storia del Novecento e la tragica realtà dello sterminio degli ebrei”.

 

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