PESCARA – Gianluigi Paragone sarà domani 10 luglio a Pescara per presentare Moderno sarà Lei (Signs Books, 2023), uscito ieri in tutte le librerie italiane. Con ingresso gratuito, l’incontro è fissato alle 18 nella sala Tosti all’ex Aurum, in largo Gardone Riviera.

In copertina – si legge in una nota – campeggia l’Autore con un pallone “Super Santos” (oggetto del desiderio dei bambini fino a quasi mezzo secolo fa) tra una mano e la testa, incorniciato nello schermo di un tv-color degli anni Settanta su una superficie a scacchi colorati che ricorda il pavimento delle discoteche ai tempi di “La febbre del sabato sera” o il cubo di Rubik, popolare rompicapo in voga all’epoca.

Il commissario regionale, Massimo Pietrangeli si dichiara “felice della venuta di Gianluigi Paragone nella nostra regione, che sarà – ovviamente – anche una ottima occasione per parlare dei prossimi impegni politici, anche elettorali, di Italexit in Abruzzo”, nonché “di poter partecipare in qualità di moderatore alla presentazione di un libro fatto sì di piccole e grandi storie collettive di un’Italia che tutti abbiamo conosciuto e per certo apprezzato molto di più di quella che stiamo consegnando ai nostri figli e nipoti, ma anche di citazioni ed episodi che hanno fatto la Storia – quella con la ‘S’ maiuscola – e che dunque fa riflettere su questioni fondamentali, vitali per una auspicata sovranità del nostro Paese; non solo un Amarcord, ma un libro in cui rispecchiarsi per trarne conclusioni importanti”.

LA NOTA COMPLETA

“Siamo immensamente felici che Gianluigi Paragone torni nuovamente nella nostra città – commenta Marius Creati, coordinatore di Pescara di Per l’Italia con Paragone-Italexit – per abbracciare gli amici abruzzesi in questo incontro nel quale presenterà il suo nuovo elaborato editoriale. Noi siamo un popolo vivace, espansivo e affettuoso: saremo lieti di far sentire il nostro caloroso abbraccio abruzzese”.

Quasi 400 pagine che si aprono con la prefazione di Mario Giordano, il saggio di Paragone mette sul piatto tutta l’attualità, dalla politica internazionale alla critica di costume. Il libro è un avvincente pendolo che fa la spola tra scorci del passato ante rivoluzione digitale e globalizzazione, e mondo attuale percepito come una distopia che minaccia antichi e sedimentati valori di riferimento per mettere in dubbio conquiste della modernità, quella vera e da conservare, come la proprietà privata diffusa e le più elementari e acquisite libertà di movimento e di manifestazione del pensiero.

In uno stile colloquiale e all’occasione non privo di humour, Paragone sciorina in 55 capitoli la sua visione della società, ieri e oggi. Ne esce fuori un libro per tutti i gusti, un ideale compagno dell’estate per un viaggio col pensiero alla volta di ricordi ormai sbiaditi. Nelle prime pagine c’è il manifesto del giornalista e leader politico: “…è un libro che odora di un tempo passato. È il libro di un conservatore anche un po’ nostalgico e sognatore. Ci ho messo tempo, letture, emozioni, aneddoti, storie personali. Canzoni, citazioni, pezzi di vita”.

Moderno sarà lei è però molto più che un saggio sui meccanismi che governano il mondo e ci fanno un po’ paura. E soprattutto uno specchio nel quale il lettore potrà rivedersi tra oggetti e situazioni ormai desuete e consegnate alla Storia per fare spazio a una postmodernità che non odora più delle buone, familiari e genuine cose di una volta. Ma niente nostalgia fine a se stessa; soltanto un raffronto ragionato per capire se la via imboccata dal progresso è davvero giusta e non debba, invece, essere messa in discussione.