AVEZZANO – “Io guardo in casa mia e faccio proposte alla città, non sono nel mio stile attacchi personali, che offrono un brutto spettacolo. Sono per la pacatezza e la moderazione. Entrando nel merito da presidente dell’Aciam sono nel pieno rispetto della legge, non c’è nessuna incompatibilità, sfido chiunque a dimostrare che ci sia stata anche una minima ingerenza dentro l’azienda a fini elettorali”.

Replica così, nell’intervista a tutto campo ad Abruzzoweb, Anna Maria Taccone, candidato sindaco al Comune di Avezzano di Forza Italia, all’attacco subito dal suo competitor, il leghista Tiziano Genovesi, candidato del centrodestra, che l’ha invitata alle dimissioni dalla presidenza dell’Aciam, la società consortile che gestisce la raccolta e smaltimento rifiuti nei comuni marsicani, per evitare un uso “elettoralistico” della carica ricoperta.

Nuova puntata di un conflitto che è deflagrato dopo la scelta di Forza Italia, con regia del sindaco uscente, Gabriele De Angelis, di rompere l’unità del centrodestra e di appoggiare assieme alle tre liste civiche Siamo Avezzano, Io ci sono per Avezzano e Avezzano domani, la docente universitaria della Luiss Taccone, 50enne titolare dal 1995 di uno studio di consulenza fiscale e tributaria, e da circa un anno, come detto, alla guida dell’Aciam.

Nell’intervista ad Abruzzoweb, Taccone illustra il suo programma elettorale, delle “5 S”, ovvero Sociale, Sanità, Scuola, Sviluppo economico e Sport. Tiene ad enfatizzare il fatto che la sua squadra è composta per la metà di donne i tanti giovani è delle migliori espressioni del mondo delle professioni. alla domanda ineludibile nel caso lei non dovesse arrivare al ballottaggio chi appoggerà la risposta è scontata e identica a quella di tutti gli altri candidati: sono convinta di andare io al ballottaggio.

Se ciò non fosse, Taccone sottolinea comunque che è prematuro dare una risposta visto che vanno visti i programmi e valutati gli scenari oggi impossibile da prevedere. Aggiungendo però che non può essere dimenticato che finora “lo stile della campagna elettorale proposto dal candidato del centrodestra è molto distante dal mio”, contrapponendo ulteriore ostacolo all’unità all’eventuale secondo turno.

Anna Maria Taccone, prima di tutto, che clima si respira nel suo comitato elettorale?

Non abbiano sondaggi, ma una percezione della città, e il clima è davvero buono, la squadra che abbiamo messo in campo è molto apprezzata, perché costituita da persone nuove che portano un vento di novità: 96 candidati, la cui metà sono donne, ci sono tanti giovani, persone che arrivano dalle professioni con competenze specifiche, in particolare dal mondo della sanità.

Veniamo al programma: sociale, sanità, scuola, sviluppo economico e sport. Più concretamente?

Per quanto riguarda il sociale, sostegno nelle famiglie più in difficoltà, dai buoni pasto, all’assistenza e inclusione dei disabili e altri intervento di primissima necessità, con adeguate risorse in bilancio. Sulla scuola: nell’orizzonte dell’intero mandato, occorre avvicinare i percorsi formativi al mondo del lavoro, in particolare quello del settore dell’agricoltura che è una delle nostre eccellenze. Per quanto riguarda la sanità, ovviamente la realizzazione del nuovo ospedale, che serve all’intera Marsica. Ma anche più personale, ci sono primari che stanno andando in pensione da rimpiazzare, e inoltre il pronto soccorso va decongestionato. Lo sviluppo economico è il tema nel quale gioco in casa: parola d’ordine è sostenibilità ambientale, valorizzazione dell’agricoltura, e del turismo in un logica di territorio ampio che abbracci l’intera Marsica ricca di bellezza. Infine lo sport: i giovani devono avere occasioni di aggregazione e socializzazione sane, e va data attenzione anche ad arte e cultura, a beneficio delle persone anziane, che hanno diritto allo svago, alla socialità e all’intrattenimento di qualità .

Domanda da 100 milioni di dollari, nel caso non arriverà al ballottaggio chi appoggerà?

Mi piace pensare che ci arriverò.

Ok, ma facciamo un’ipotesi per assurdo…

Si dovranno analizzare gli scenari che li avremo davanti, oggi non prevedibili e valutabili

A molti osservatori non è sfuggita la sua stretta di mano con il candidato civico Mario Babbo, appoggiato dal Partito democratico in occasione dell’inaugurazione del suo comitato Solo cortesia, o ammiccamenti in vista di future alleanza?

Sicuramente una forma di cortesia che ho molto apprezzato, non a caso è arrivato da un uomo di sport, un ex rugbista.

Cosa vi ha reso incompatibili con la Lega e Genovesi?

Ci sono state direttive che non sono state apprezzate dal territorio. Genovesi è un candidato calato dall’alto, dal partito regionale, imposto senza confronto e condivisione, non è un caso che anche nella sua coalizione molte sono state le defezioni.

Ma tornando al ballottaggio: si ricompatterà il centrodestra?

La risposta è quella di prima, vedremo. Si deve ragionare anche su programmi e idee. Anche se constatiamo che c’è tra noi e Genovesi c’è uno stile molto diverso di fare campagna elettorale.

Il riferimento è agli attacchi di Genovesi, che le chiede le dimissioni alla presidenza dell’Aciam?

Io guardo in casa mia e faccio proposte alla città, non sono nel mio stile attacchi personali, che offrono un brutto spettacolo. Sono per la pacatezza e la moderazione. Entrando nel merito da presidente dell’Aciam sono nel pieno rispetto della legge, non c’è nessuna incompatibilità, sfido chiunque a dimostrare che ci sia stata anche una minima ingerenza dentro l’azienda a fini elettorali. Altri non possono affermare lo stesso..

Ovvero?

Non sono certo l’unica ad essere candidata e ricoprire cariche istituzionali. Dovrebbero essere in molti a si dimettersi.

Che giudizio dà dell’ex sindaco Giovanni Di Pangrazio che si ricandida alla guida di ben 8 liste civiche ?

Gianni e io siamo compaesani, essendo tutti e due di Paterno. Sicuramente ha esperienza amministrativa, ha fatto un mandato, e poi è stato sconfitto da Gabriele De Angelis alle ultime elezioni.

Tema assai caldo anche della campagna elettorale ad Avezzano è quello della sicurezza e della presenza di immigrati irregolari sul territorio comunale. Cosa propone in merito? 

È un tema delicato e complesso, ma trattato in un clima da stadio. Avezzano non è Lampedusa, gli immigrati dal Nord Africa, non facciamo gli ipocriti, sono fondamentali per il comparto agricolo, come la fase del lockdown ha dimostrato, quando è venuta a mancare drammaticamente la forza lavoro.  Serve più pacatezza e meno pregiudizio, mettendo al centro il rigoroso rispetto delle regole, la sicurezza dei cittadini, ma senza perdere l’umanità. ft